Copertina di Death Cab for Cutie Thank You For Today
GrantNicholas

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Per appassionati di indie rock, fan di death cab for cutie, ascoltatori di musica alternativa e produzioni moderne
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LA RECENSIONE

Negli ultimi anni le prove per i Death Cab For Cutie, in particolar modo per il loro leader Ben Gibbard, non finiscono mai.

Nono album in studio (a tre anni dal discreto "Kintsugi"), "Thank You For Today" è il primo lavoro della band statunitense senza un membro fondamentale come il chitarrista Chris Walla, sostituito da ben due elementi, Dave Depper e Zac Rae, che si occupano entrambi di chitarre e sintetizzatore (entrmabi avevano comunque fatto il loro esordio nel singolo "Million Dollar Loan" di due anni fa).

C'era quindi una discreta curiosità riguardo la strada intrapresa dal quintetto a stelle e strisce, che però alla fin fine non si discosta molto da quanto fatto col predecessore. A livello di suono, ci troviamo di fronte ad un'espansione e una messa a fuoco maggiore di quanto proposto con "Kintsugi", e sovente (come forse ampiamente prevedibile) le linee di chitarra di Walla (fondamentali per il sound della band) vengono rimpiazzate da delicate trame di synth e mai troppo invadenti stratificazioni nel sound.

Magari, rispetto al recentissimo passato, c'è una maggiore attenzione all'intensità e al pathos di ogni singolo brano, mentre la band si lascia andare meno volentieri a trascinanti progressioni ritmiche (fa eccezione la spettacolare "Summer Years", con un balzellante pattern che a tratti ricorda il lavoro solista di Thom Yorke).

Per il resto, Gibbard e compagni pongono l'accento sull'evocatività, e nonostante un singolone ammiccante come la bella "Gold Rush" (uno stomp davvero molto coinvolgente e centrato), si vola verso terre spaziose ed ariose con un clamoroso culmine nella bellissima "Northern Lights" (con il prezioso cammeo vocale di Lauren Mayberry dei Chvrches) e nella conclusiva "60 & Punk", piano ballad fumosa ed affascinante.

La produzione essenziale ed asciutta di Rich Costey (confermato dopo Kintsugi) si rivela calzante per midtempo in pieno stile DCFC come "I Dreamt We Spoke Again" e "Near/Far", che altrimenti risulterebbero appiattiti e prevedibili. "Your Hurricane" è uno splendido richiamo alle atmosfere dell'indimenticato "Plans", mentre il nuovo singolo "Autumn Love" ribadisce per l'ennesima volta quanto siano stati fondamentali gli R.E.M. per questo genere di produzioni.

"Thank You For Today" è un ottimo disco, che mette definitivamente a fuoco quanto iniziato con "Kintsugi" e traccia una strada ben precisa per il dopo Walla. Gibbard può esserne pienamente soddisfatto.

Traccia migliore: Northern Lights

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Riassunto del Bot

Thank You For Today segna il primo album dei Death Cab for Cutie senza il chitarrista Chris Walla, ma con un sound che evolve e si focalizza su synth e atmosfere evocative. La produzione essenziale e le performance vocali di Ben Gibbard confermano la solidità della band, con brani di grande intensità emotiva come Northern Lights e Gold Rush. Un lavoro che consolida quanto iniziato con Kintsugi e traccia un futuro chiaro per il gruppo.

Tracce

01   I Dreamt We Spoke Again (00:00)

02   Summer Years (00:00)

03   Gold Rush (00:00)

04   Your Hurricane (00:00)

05   When We Drive (00:00)

06   Autumn Love (00:00)

07   Northern Lights (00:00)

08   You Moved Away (00:00)

09   Near / Far (00:00)

10   60 & Punk (00:00)

Death Cab for Cutie

Death Cab for Cutie è una band indie rock statunitense nata a Bellingham (Washington) nel 1997 e guidata da Ben Gibbard. Dopo gli esordi su Barsuk Records, dal 2005 pubblica su Atlantic. Album chiave: Transatlanticism, Plans, Narrow Stairs e Asphalt Meadows.
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