Vent'anni ancora da compiere avevo quando uscì nel 1987 questa opera del quartetto irlandese; un disco che ho amato rasentando la follia, lasciandomi ammaliare da una serie di canzoni che hanno costituito la mia ideale colonna sonora per anni. E sono sempre presenti in me i medesimi sballi emotivi quando la puntina diffonde le prime note di "Where The Streets Have No Name", fino alla conclusiva "Mothers Of The Disappeared" che sancisce la degna chiusura di un album perfetto.
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