"Suonare suonare","Si puo' fare" e "Maestro della voce" tutti e tre convincenti.
I migliori brani con alla voce Franz Di Cioccio,sara' forse la presenza di Flavio Premoli. di più
Alla fine dopo attenti ascolti son giunto alla conclusione che costoro non mi dicono un cazzo. Mi piacciono il primo e l'ultimo con Fish e considero Brave un discone per il resto oscillano tra il piacevole (tipo il primo senza Fish) e il mediocre. Ah Misplaced Childhood è discreto ma mi lascia freddo come una ghiacciaia e alla lunga annoia terribilmente. di più
Bei film li ha fatti, ma non sono mai riuscito ad amarli, questi bei film. Fa eccezione Carlito's Way. di più
La merda. di più
Uuuuuuuuuuuuuuuuaaaaaaaaiiiiemsiei di più
Almeno 4 dischi molto molto belli. di più
Non è difficile definire Guccini un americanista, considerata l'onnipresente influenza dylaniana in particolare nei primi periodi della sua carriera. Eppure, ciò non gli impedisce di valorizzare l'alta musicalità della lingua italiana, con liriche degne di menzione nei manuali di letteratura. "Incontro" fa la storia della musica italiana. di più
Ritorno alle radici blues con incredibile eleganza e flessibilità, offerto dalla premiata ditta Kaukonen-Casady. di più
Atmosfere incredibilmente rurali, che si fondono con armonie vocali degne delle band di spicco del pop anni Sessanta. Ovvie influenze sono Neil Young, Bert Jansch, Bob Dylan, con un tocco di psichedelia alla Incredible String Band; uno dei gruppi più validi del momento. di più
Una delle produzioni più cupe e meno conosciute della carriera younghiana, caratterizzato da forte malinconia e angoscia, sebbene meno esasperanti rispetto al successivo "Tonight's The Night". Ancora una volta, sapiente miscela del rock più grezzo e del folk più rurale, come soltanto Neil Young sa fare. di più
Il suo intento era di realizzare un LP sulla falsariga degli Everly Brothers e di Roy Orbison; il prodotto finale è un country folk qui rurale, qui melodico, per un album che a modo suo ha segnato la storia della musica. di più
Importa con successo al folk alla Leonard Cohen in suolo italico, aggiungendovi un tocco intimista dal sapore prettamente malinconico. "Bene" una delle perle più splendenti, eppure meno conosciute, del panorama cantautoriale italiano. di più
un grande gruppo che è riuscito reinventarsi , a mettersi in gioco senza svendersi. Comunque per me i Primal Scream sono questi. Primal Scream-Velocity Girl  di più
strano gruppo. Partito come uno dei tanti gruppi di stampo post punk ballabile, segnati da una inevitabile sparizione, con il 3° lavoro "Field of Reeds" hanno fatto un salto di qualità che ha del miracoloso, incidendo un capolavoro che brilla di luce propria, inclassificabile. Mi ricarda tanto il cambio di marcia dei Talk Talk. These New Puritans - Field of Reeds  di più
energici pezzi coincisi, fra post punk e serrata ritmica di scuola Fugazi e dintorni. Gli ultimi lavori cercano nuove vie di spedita new wave chitarristica ,secondo me con risultati non esaltanti, snaturando l'identità del gruppo. YouTube di più
FOUR TET IS NOT BURIAL di più
Il lato più eclettico della Summer of Love. Sapiente miscela di psichedelia, folk e flamenco con arrangiamenti orchestrali da pelle d'oca. di più
Trasuda sincera insicurezza. di più
Dall'America giunge il folk rock dei Byrds e del Dylan di Highway 61. I Beatles ne raccoglieranno l'essenza senza intaccare il loro songwriting. di più
Piccola gemma del panorama folk dei Sixties. Bleecker Street e l'onnipresente The Sound Of Silence (qui in una scarna quanto ben più efficace versione acustica) rimangono capolavori senza tempo. di più