Grandissimo produttoredjmusicistadrumandbass ma non solo. Colours del '97 è notevolissimo. di più
Da paura. di più
Dategli in mano uno strumento. Lo saprà accendere? di più
Visto che a molti piace catalogarli post-rock (almeno in Spiderland), do anch'io una mia catalogazione: questo è il loro disco noise-math rock. E "Spiderland" è il loro disco slowcore. Entrambi capolavori, entrambi non oggettivamente perfetti come a qualche pippone piace far credere, entrambi più debitori di parecchi dischi del panorama indie/alternative che non il contrario, nonostante ciò entrambi personalissimi e invecchiati perfettamente, se non addirittura non-invecchiati. di più
Poi ci si chiede perchè la musica sta morendo...anni di lavoro, di persone che hanno dato il sangue per ottenere qualcosa di davvero significativo praticamente distrutti da questo ricchione deficiente...che mondo di merda. di più
non ho la più pallida idea di chi siano. mai nemmeno sentiti nominare. di più
Sopravvalutati e mitizzati un po' troppo sicuramente, ma hanno creato, inventato, demolito e rinnovato il POP. Non sono un loro fan sfegatato, ma credo che alcuni loro album siano semplicemente la storia della musica e non è mica facile scrivere canzoni che a distanza di circa 50 anni ancora sono conosciute ed apprezzate da buona parte della gente. I miei preferiti rimangono "Rubber Soul", "Revolver", "Sgt. Pepper's" e "Abbey Road". di più
Secondo il mio modesto parere,questo signore,non solo ha inventato un genere tutto suo ma allo stesso tempo riesce ad infilarci dentro anche ritmi dubstep e anche un pò chillout.Se ascoltate bene l'artista in realtà scoprirerte che dietro alle sue canzoni c'è dietro un lavoro enorme,frutto della sua esperienza da compositore.Skrillex ha inventato un altro tipo di musica,anche se a volte può essere esagerata....non per tutti. di più
Non male, assolutamente... anzi, direi addirittura eccezionali a tratti... ma l'importante è non guardare i loro video, o ti passa la voglia prima di cominciare. di più
Niente male. Pure la figlia. di più
Quando il prog si mischia con l'hard rock senza trascurare la melodia. di più
Fu amore a primo ascolto con questo album. di più
Perennemente in bilico tra le tre e quattro pallonze, ma rimane un buon dischetto. Emergono soprattutto la title-track, "Accross the Universe" e "The Long and Winding Road". di più
L'epitaffio dei Fab Four, dal punto di vista strumentale e di sound quello più maturo ed imponente (ormai depurato del tutto dal pop psichedelico di un paio d'anni prima). Due pezzoni eccellenti, ovvero "Come Together" e "I Want You (She's So Heavy"), a cui si aggiunge il geniale medley conclusivo, valgono come si suol dire il prezzo del biglietto. di più
Un disco che ha incredibilmente il suo fascino, con quella copertina bianca così minimalista. Ci sono però alcuni abbozzi che si potevano evitare, ovviamente alternati a grandissimi pezzi. di più
Trascurabile, è poco e nulla. di più
Sottovalutato si, ma i tre dischi precedenti gli sono sicuramente superiori. Poi non impazzisco particolarmente per i dischi di colonne sonore (fatte le dovute eccezioni, due per la precisione: Passion di Peter Gabriel e tutte quelle di Ennio Morricone). di più
Sebbene il Sergente sia un disco forse un po' troppo sopravvalutato da molti (soprattutto se visto in relazione al suo contesto storico), per me rimane il loro vero capolavoro: dalla musica alla copertina, un viaggio lisergico in un ironico marasma pop. "A Day in the Life" ha qualcosa di apocalittico e profetico, da brividi. di più
Abbandonati i fasti pop, i Beatles si tuffano in pop-rock psichedelico di ottima fattura e coniano forse il loro disco più omogeneo sotto molti punti di vista. E' tra i miei loro preferiti ed è ben suonato e prodotto. Tomorrow Never Knows. di più