Uno dei più bei regali mai ricevuti è il vinilone prima stampa (unica? boh) di questo pezzo di ignoranza. (*Grazie, Sara* ). My War, I Can't Decide, Nothing Left Inside... disco immenso di più
Nulla di trascendentale... Ma soltanto chiedo ai miei coetanei o comunque della mia generazione un solo favore: non vi mettete a commemorarlo e piangerlo su facebook o altrove, dato che l'unica volta che ve lo siete cagato è quando ha fatto la truzzata con Gabry Ponte. di più
Grandi. di più
Una delle migliori cantanti italiane di sempre. di più
Gnocca da bava alla bocca. La musica? Quale musica? di più
Mai sentito un suo pezzo e non penso di essermi perso chissà che (il 3 è un non-voto). di più
Un disco sul Surf, sul Calore dell'Estate e dell' Amore.
Come far coesistere i Beach Boys con i MBV attraverso un'elettronica indie sensualissima.
Ottimo antipasto che lascia la curiositá di scoprire un artista a mio vedere notevolmente talentuoso.» di più
Buon disco di cover. Alcuni che rendono decisamente meglio cantati da lei (i pezzi da Orizzonti perduti e Mondi lontanissimi) altri che continuano a non dirmi nulla ( i tre della Voce del padrone) e tutti gli altri interpretati benissimo (soprattutto la prospettiva e Luna indiana, pezzo dal fascino incredibile qui con testo inedito ben recitato da Carletta). Bel modo per congedarsi da Battiato e, da Park Hotel, iniziare la fase matura della sua carriera. di più
TEMPO FA SCRISSI "se quell'infarto se lo fosse portato staremmo meglio ed inoltre non lo vedremmo in TV a pubblicizzare il DANACOL!" adesso invece.... "staremo molto meglio ...da oggi". di più
Copertina la cui vista può far venire pruriti alla lingua, degna custodia di un'abbondante mezzora di ottimo Rock Blues. 'Woman' grandissimo pezzo. di più
Mi hanno introdotto al metal. di più
Tolte quelle 3 ottime canzonette ("Cuore matto" di Totò Savio, "Riderà" carpìta nel '66 dalla francese "Fais La Rire" di Hervé Vilard e "La spada nel cuore" di Mogol-Battisti) da lui solo interpretate, artisticamente non mi mancherà di certo. Tutto sommato era un innocuo buonanima. di più
a me stava immotivatamente simpatico. chiaro che non ho mai sentito nulla. di più
3,5, arrotondato per difetto però. Ha anche belle canzoni però la svolta (come nel precedente) tutta votata all'elettronica e ai suoni ultra-sintetici mi piace davvero poco, gli arrangiamenti non li reggo proprio e penalizzano di molto il disco, peccato. Inoltre i Treni di Tozeur e Chanson egocentrique le preferisco nelle versioni di Alice e Il re del mondo viene polverizzata dalla sua ottima versione originale. Discreto, comunque. di più
Interessante e corposa collezione di reperti di più
4,5... un disco sul quale avrei voluto suonare, e vantarmi di averlo fatto. Oh. di più
Un disco che è un'amara riflessione sulla tragedia dell'11 Settembre, un quadro generale dell'America dei primi anni duemila. Cantato e suonato da Dio, con dei testi molto profondi. Sarebbe da 5, ma i suoi capolavori precedenti potrebbero offendersi. 4,5. di più
Belli i primi due album e carino il terzo, ma l'ultimo che è uscito è una fantastica cagata. di più