Più entri nel suo mondo, ragioni al suo modo, più comprendi come fosse avanti al suo tempo. Troppo avanti. Chitarre sgrammaticate, percussioni ignoranti sparse in giro, tempo diffuso, la voce maltrattata dal falsetto ad un orrido gorgoglio. Più creativo, anti-conformista, ante litteram dello stesso Zappa. Pervaso da un fondo di tristezza e diperazione esorcizzate dallo sberleffo e dal gioco di parole pesante al limite della comprensibilità. Mostro. Di solitudine.
di più