Gli Oasis perfetti, o quasi. Spingono forte sul pedale del pop più consumabile e azzeccano una serie, pressoché ammirevole, di armonie e ritornelli, riff e melodie. "Wonderwall" è il biglietto da visita del pop inglese del decennio (e ne subirà il fascino persino Thom Yorke), mentre il piano che apre "Don't look back in anger" denuncia, bonariamente, una mai sopita passione beatlesiana che i fratelli Gallagher non hanno mai nascosto. Vale la pena citare anche le notevoli "Roll with it" e "Cast no shadow", così come la chiusa, magistrale, affidata ai quasi 8 minuti dell'epica "Champagne Supernova".
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