Un disco bellissimo, lo scoppiettante finale del Bowie periodo ragnimarziani. Bello grintoso, movimentato, roccheggiante (e rollingstoneggiante in più di una canzone, non solo la cover vera e propria), senza passaggi a vuoto e con 6-7 pezzi splendidi, che siano bellissime "glam-ballad" bowiane o brani trascinanti che ditemi voi se non fanno partire il movimento di gamba a tempo. Poi c'è la title-track, che è una delle mie preferite di Bowie, il colpo di genio dal cilindro, la scheggia "acida" dell'album. Dovessi completare un "podio" le altre mie preferite sarebbero l'irresistibilissima "Panic in Detroit" e poi "Time", ma la qualità è onnipresente. Bellissima prova di Mike Garson al piano e di un ispiratissimo Mick Ronson alla chitarra, uno che apprezzerei anche se si fosse messo a suonare pezzi di Baglioni ad un certo pun... Ah, aspè, è successo davvero.
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