Giusta fusione tra il dark di Mirage e la ritmica di Moondawn. Riuscito splendidamente, ennesimo capolavoro. di più
Forse, assieme a Moondawn, il più completo di Schulze. Indimenticabile il primo brano. di più
Assieme a Mirage il mio preferito. Una vera e propria droga, festeggerò a breve il 30° anno di dipendenza. di più
Dopo anni un ritorno ai grandi livelli, predecessore della magnifica collaborazione con la Gerrard. Ritorno alla formula dei tre brani lunghi e ad uno stile conosono a Klaus. Sulla soglia dei 60 anni, un bentornato al maestro. di più
Album che dovrebbe limitarsi alla fantasmagorica suite finale. Brutte e prive di ispirazione le prime tre tracce. di più
L'anticamera del passaggio alla musica "semplice", non resterà impresso. Bella la suite omonima, in tutte le sue parti. di più
Album bruttino, si salva solo il brano d'apertura (Taurus) di più
Si apre con un'altra hit indimenticabile, To France, e si chiude con un brano bellissimo, The Lake. Bella anche la title-track, unica traccia in cui la voce di Barry Palmer ha un senso. Tutto il resto è noia (cit.), ma il disco risulta buono nel complesso. di più
Il peggior album di Mike. Un lavoro pop mal riuscito, nessuna traccia interessante, mancanza totale di ispirazione. Poteva prendersi una pausa e risparmiarci robaccia simile. di più
Il frutto della furia contro la Virgin porta buoni risultati, il miglior lavoro oldfieldiano degli anni '80. di più
Riuscitissimo viaggio nella musica celtica con riarrangiamenti di brani tradizionali misti a composizioni inedite. Bello ed orecchiabile. di più
Buon disco, ottimi arrangiamenti, un tentativo di adattare Tubular Bells ai nuovi orizzonti elettronici, riuscito però solo a metà. Troppo distante dall'originale, ma buono nel complesso. di più
'Somma, da un disco solo per chitarra mi aspettavo di più, visto il talento di Mike con lo strumento. Carino ma dopo un po' alquanto monotono... di più
Una ri-registrazione di Tubular Bells (l'originale) con separazione dei brani e "rinnovamento" dei suoni. Buono ma non necessario, un re-mastered come quello del 2009 sarebbe bastato e avanzato. di più
L'opera classica di Oldfield, bella ed emozionante. Unica pecca lo stile troppo simile ad una colonna sonora per film, ma nessuno è perfetto. di più
Confermo quanto già detto in precedenza, disco frutto di una totale crisi d'ispirazione e nulla più. di più
Primo album nello stile chillout che ha colpito Oldfield negli anni 2000. Un po' scontato negli arrangiamenti, orecchiabile senza lasciare il segno. di più
Primo dei due dischi, secondo esperimento chill-out. Differentemente da Tr3s lunas, lo stile è elegante e l'uso del vocaloid lo rende particolarmente suggestivo. di più
Secondo disco, senza alcun dubbio peggiore del primo, con influenze quasi trance/techno. Poteva fermarsi al primo disco e pubblicare solo "Light", includendo le poche tracce belle presenti qui (Surfing per esempio). di più
Ad ascoltarlo resti stupefatto: lavoro incentrato sul ritmo, sensazionale la parte lirica nel secondo brano. di più