Per arrangiamento e testo raggiungiamo gli Elio. Mazza, fantastico di più
Credo sia il testamento del mondo nerd. O almeno questa è la mia convinzione di più
Per arrangiamento fa un po' schifio, il testo è buono di più
Arrangiato da Dio e il testo è un po' più corposo del solito di più
Se togli il plettro del titolo, viene fuori la definizione del pezzo. Aggiungiamoci un completamente e Ta dan di più
Nel complesso un buon disco, anche se ovviamente non riesce nemmeno ad avvicinarsi ai suoi capolavori. Probabilmente il penultimo lavoro di Bennato interamente ispirato. Quasi 4 di più
Dopo un paio di dischi non propriamente belli, finalmente il Professore trova la voglia di rialzarsi: ottimo disco, anche se negli anni novanta gli preferisco di poco i tre successivi. di più
Ma c'è qualcuno conosce un'altra sua canzone oltre "Bandiera gialla"? di più
E' amato molto da tanti miei coetanei giustamente cresciuti con la sua band, tranne il sottoscritto. Personalmente non l'ho mai considerato un grande vocalist, ma nemmeno da buttare. Le ultime cose comunque mi hanno lasciato del tutto indifferente. di più
Niente male per quanto riguarda la voce. A livello di dischi/pezzi singoli, molto, ma molto altalenante. Media 2,5... facciamo 3 va'. di più
Un pilastro della batteria rock che invecchiando è diventato la fotocopia di Giovanni Storti di più
La reincarnazione di Gesù Cristo di più
Ottimo esordio per i due cantautori romani. Il miglior De Gregori ancora doveva arrivare, qui non brilla più di tanto (nonostante comunque "Signora aquilone" e "Dolce signora che bruci" siano due pezzi stupendi), mentre Venditti già si dimostra un più che ottimo cantautore, con perle indissolubili come la celeberrima "Roma capoccia" o la struggente "Sora Rosa", entrambe scritte a 14 anni. di più
Abbastanza primitivo. Un buon disco. di più
La non-musica d'oltreoceano (dai, almeno di Brit 1 o 2 te le godi); il paraculismo a 360° del Black-tone declined to Business odierno; la colonna portante del trash in salsa creolizzata; una pausini di serie D che duetta col più grande traditore artistico di tutti i tempi: cantante il cui gruppo inizia per C, e di nome non fa steve; un categorico, stratosferico insulto in multicassa a danza (quella tradizionale), meditazione, poesia o solo a coloro che dell'hip hop (di cui lei esalta l'urbana ostentazione della ricchezza fatta già da alcuni mc convertiti al $old-u$) fanno materia di analisi dura delle disparità linfa della criminalità, della retorica di finti adepti di un tonacaro che utilizza un Dio ben prima di venerarlo, delle varie dipendenze che rovinano vite e infangano comunità, del marcio mediatico che ci porta o ci ha portati a bullizzare individui che dire innocenti è poco, del potere di chi comanda le banche e le tratte interne degli schiavi fatti Rider, della banalizzazione di una pandemia virale come quello che andiamo vivendo ora; (tornando a B.K.) una delle più influenti icone gay con pinx e rihanna e non leggiatelo in chiave omofoba: è nuda verità. Epilogherò. La trentanovenne impellicciata da Houston che non guarda in faccia chi ha i problemi , con un bimbo che da Ella non trarrà che un solo insegnamento: fatti spuppare, pappa, scola e fuggi! di più
Opera sottovalutata, ma ottima per quanto mi riguarda. Il migliore della triade 85-89, arrangiamenti non troppo pomposi (a differenza del successivo) e nessun pezzo trascurabile (a differenza del precedente). "I matti", "Mimì sarà" e "Pane e castagne" i pezzi più riusciti. 4,5 di più
Quando Venditti ancora si faceva ascoltare, quando Venditti ci proponeva ancora musica vera, altro che "Unica", "Ogni volta" o simili boiate degli ultimi trent'anni... un disco di grande animo. Peccato solo per gli arrangiamenti poco felici, che non danno il 5 al disco, ma i pezzi in sé sono stupendi. 4,5 di più
Polistrumentista e produttore di São Paulo, tra i suoi numerosi progetti ricordiamo la celebre indie-electro-band Cansei de Ser Sexy (CSS). di più