Danilo Rea
Il più grande pianista Italiano contemporaneo, sottovalutatissimo. di più
Peter Gabriel
Genio, niente di più, niente di meno. di più
Enrico Ruggeri
Sopravvalutatissimo, bravo per carità, ma per un paio di belle canzoni viene spacciato a genio, ovvio che c'è di molto peggio. di più
Uriah Heep
Il trittico "Salisbury-Look At Yourself-Demons And Wizards" si incula intere discografie! di più
Giorgio Faletti
Il sosia ufficiale di Peter Gabriel. di più
Enrico Ruggeri
Bravo musicista e paroliere, ma è il classico artista che a me non fa ne caldo ne freddo. di più
Dario Argento
In Italia, inimitabile. Ha prodotto diversi capolavori del genere. di più
The Smashing Pumpkins
Una riuscita macedonia(a volte indigesta), innaffiata dalla voce instabile di Corgan. di più
Benito Mussolini
Un grandissimo show man di più
Emily Bronte
Lei e le altre due sorelle intesero analizzare nevroticamente i sentimenti ed il pathos dell'Età Vittoriana, con le sue falsità e le sue negligenze. Peccato che i loro lavori possiedano trame intricatissime e finiscano per cadere nel drammatico più sconvolgente. di più
Franz Kafka
L'autore che meglio ha inteso rappresentare letteralmente la crisi di coscienza/morale europea/occidentale e la filosofia psico-analitica freudiana. Modernista e decadente allo stesso tempo. di più
Enrico Ruggeri
Pseudo-punk, pseudo-rock, pseudo-cantautore impegnato, pseudo personaggio televisivo. Incoerente. di più
George Orwell
Uno delle menti letterarie più profetiche e sopraffine dello scorso secolo. "Nineteen - Eighty - Four" e "Animal Farm" sono utili a chiunque possa considerare positivo un ritorno al Totalitarismo. All'autore bengalese attribuisco una insuperabile genialità nella frase "Big Brother Is Watching You" di più
Italo Svevo
Assieme a colleghi come Pirandello e D'Annunzio, introdusse a livello letterario l'opera psico-analitica di Freud, garantendo alla letteratura primonovecentesca italiana un posto d'onore nella rivoluzione modernista/ post-decadente di più
Stalin
Si vocifera che l'ascesa al potere di Iosif Vissarionovič Džugašvili, Stalin, "Acciaio", fosse stata persino scongiurata dal signor Lenin, in quanto riteveva pericolose e degeneranti le velleità autoritarie del suo probabile successore. Le stime, ancora poco certe, affermanti decine e decine di milioni di morti per sua vece (Kulaki, dissidenti, gerarchie sospettate di poca fedeltà alla sua persona), avrebbero confermato quella paura. Un socialismo degenerato poi a nazionalismo hitleriano. di più
Benito Mussolini
Ex socialista rivoluzionario, abbracciò una quantità indeterminata di fedi e orientamenti politici, quasi a imitazione del trasformista Giolitti, sposando un nazionalismo reazionario, poi evolutosi in conservatorismo autoritario. Infine condì il tutto con una mescolatina di antisemitismo al fine di contentare il neo-amico e neo-alleato Hitler, senza peraltro minimamente considerare le velleità italiane poco razziste. Sbriciolò in quattro e quattr'otto la fragile "liberal-democrazia" italiana. di più
John Travolta
Dai John, potevi dirlo a Uma che la barzelletta del pomodorino faceva veramente cagare. di più
Adolf Hitler
Uno dei due grandi macellai, industriali del terrore, orrendi geni manipolatori del '900. E anche l'altro aveva i baffi. E' peraltro inquietante pensare che i presupposti del suo potere li hanno gettati gli Alleati a Versailles. di più
Marco Travaglio
Viva Travaglio!è lui un eroe,non Mangano!! di più