Carisma da vendere, bella voce, simpatia naturale, persino buono come attore. Non amo il R'n'R, ma ciò non mi proibisce di dargli 5 stelle, comunque un simbolo inossidabile. di più
Personaggio leggendario. L'unico vero Re del rock'n'roll, con buona pace di Bo Diddley, Chuck Berry e Little Richard. di più
vuoti a perdere di più
Il suo Clair de Lune è il movimento classico più bello di sempre, o qualcosa del genere. di più
Genio e non solo del Novecento. di più
I Genesis sono tra i migliori gruppi Progressive di sempre. Incredibile la serie di grandi dischi da Trespass a Wind and Wuthering, validi in ambito pop fino a Duke. Nursery, Foxtrot, The Lamb e Trick of the Tail i miei preferiti. Grandissimi. di più
Batterista dei Pink Floyd, tutt'altro che scarso ("One Of These Days") anche se non un fenomeno (ammesso che sia importante...), talvolta produttore e solista, soprattutto l'unico Floyd sempre presente in tutti i concerti. Nella storia nonostante sia il quarto per importanza. di più
Grandissimo cantante e autore pop-rock tra il 1969 e il 1975, con almeno 4 capolavori pop (l'omonimo, Tumbleweed Connection, Madman e Captain Fantastic) e altri 4-5 ottimi dischi (Empty sky, Caribou, Goodbye yellow, Don't Shoot Me, Honky Chateau). Poi un po'altalenante nella seconda meta dei '70, difficilmente salvabile negli '80 (tranne forse 2-3 dischi discreti), nei '90 ha alternato ottime cose (Made in England) a ciofeche (Big Picture). Sorprendentemente in forma nei '00. di più
ma sono i Black Sabbath nel '66! YouTube video non trovato qBETiwiGVns
 di più
Ottimi fino al 1976 (primi 5 dischi) per poi spaziare dall'appena discreto all'orrido. Dopo il colpo di coda "Innuendo" e la morte di Mercury, vent'anni di sciacallaggio e produzione di purissima merda. di più
I più grandi. Non ho mai più provato emozioni come quelle che mi hanno invaso ascoltando H to He e Pawn Hearts, Least we can do e Still Life, Vital e Godbluff, World Record o Present e così via. Indefinibili, e vederli dal vivo è stata un'esperienza che porterò nel più profondo di me, fino alla fine. di più
Il più grande gruppo italiano di sempre, in assoluto, senza alcun dubbio. Tecnicamente clamorosi, con in formazione la voce più incredibile di tutti i tempi. Al di là dei testi impegnati, gli Area erano musicalmente avanti anni luce, divisi tra Jazz-Rock (probabilmente il miglior gruppo Jazz-Rock italiano e uno dei migliori di sempre), Fusion, Progressive, Free-Jazz, Musica popolare, Sperimentazione pura ed altro ancora. Giganteschi. di più
ridicoli di più
Con i Genesis, immenso scrittore di testi, genio interpretativo canoro (picco indimenticabile in "The Musical Box" e nell'intero The Lamb)e grandissimo front-man ma non fulcro assoluto del gruppo. Da solista semplicemente immenso dal '77 all'89, dignitosissimo nei '90 e '00. Innovatore, sperimentatore ed autore di almeno tre capolavori assoluti: "III" "IV" e "Passion" tutti e tre tra i migliori dischi degli anni '80. di più
L'esordio, dominato dal genio di Syd Barrett, e il successivo "A Saucerful of Secrets" restano i loro capolavori, due pietre miliari della psichedelia, tra filastrocche a base di LSD e viaggi cosmici straordinari che andranno anche ad ispirare alcuni dei grandi gruppi tedeschi degli anni '70. Dopo c'è stato il leggero calo, ma fino al 1977 hanno sempre fatto ottimi/buoni dischi (Ummagumma, Atom, Meddle), poi il calo si è fatto più netto. Comunque fondamentali, e il Live a Pompei è immenso. di più
Grandissimi. Almeno tre dischi da consegnare alla storia del Progressive: "Mirage" "The Snow Goose" e "Moonmadness", ma quasi tutti i loro dischi sono di ottimo livello, compresi quelli degli anni '90-'00, appena un paio i passi falsi. Latimer immenso, Bardens grandissimo. Eterei e romantici. di più
Il lato più romantico di Canterbury. Gruppo eccezionale, l'esordio, If I Could e Waterloo Lily sono tre grandi, grandissimi dischi. "In The Land of the Grey and Pink" un capolavoro assoluto. di più
I signori di Canterbury. Esordio scoppiettante, secondo disco fondamentale, che getta le basi per
il rock di Canterbury, terzo disco monumentale. Lodi infinite a Wyatt, Ayers, Ratledge e soci. Dopo "Third" e l'ottimo "Fourth" con l'abbandono di Wyatt, la virata Jazz-Rock che ha prodotto comunque buone cose ("Six"). Immensi. di più
Assolutamente imprescindibili, tra i 5 gruppi più grandi e importanti di sempre. L'esordio e il trittico Lark's, Starless and Bible Black e Red sono tra i più bei dischi rock in assoluto, hanno saputo continuamente rinnovarsi dagli anni '80 ad oggi, rimanendo sempre ad alti livelli, e con un altro capolavoro: Discipline. Semplicemente geniali, in tutte le loro reincarnazioni. Mi inchino, nella corte del re cremisi. di più