Motörhead
Trio d'anfetaminico (in ogni senso) hard & heavy, capitanati dal putrido, fottuto but immortale cowboy delle praterie roccherolle Lemmy Kilmister. di più
Roberto Vecchioni
Il Professore del cantautorato. di più
Diaframma
Rispetto ed applausi per Federico Fiumani. di più
Cristiano Malgioglio
L'homo del futuro. di più
Nick Cave & The Bad Seeds
Blues, folk, garage, murder-ballads, dannazione & redenzione nel velenoso inchiostro di King Ink. di più
Mago Gabriel
veramente e proprio stupentemente bello. Suphlime. di più
Labradford
.....immaginate un connubio tra le allucinazione deformani di Lynch e la visionaria drammatica poetica di Wenders.... di più
99 Posse
gruppo che, per sua sfortuna, pur professando idee esplicitamente anti-conservatrici, ha avuto consenso e ascoltatori soprattutto delle classi medio alte...zulù ha scritto poesie che saranno apprezzate da pochi... di più
Hüsker Dü
L'hardcore americano diventa adulto... e partorisce gli anni 90. di più
Litfiba
I pirati romantici della new wave. Peccato che quel sapore così mediterraneo e zingaresco ma allo stesso tempo oscuro ed esistenziale l'abbiano smarrito per strada. Pelù, Aiazzi, Renzulli, Maroccolo, De Palma, questi erano e non lo saranno mai più, anzi lo saranno solo nel ricordo. di più
Frank Zappa
"Tengo na minchia tanta.." di più
Joy Division
musica che parla direttamente con la nostra anima, e noi non ci possiamo fare niente. di più
Edoardo Bennato
fra le cime partenopee di più
Joy Division
Il cupo esistenzialismo-metropolitano di Ian Curtis è un vortice emotivo che stordisce, inquieta, scalfisce. Un diamante grezzo oltre la sconfitta e il disordine, tra le onde new-wave di Mason, Hook & Sumner. Epocali. di più
Edoardo Bennato
Era un grande. Poi non più. Ma quando era qualcuno, ha fatto grandi cose. di più
Killing Joke
L'apocalisse sonica di Mr.Jaz Coleman, precursore industrial & crossover-metallico. di più
Fugazi
Un rigoroso, spontaneo, liberatorio calcio in culo al Sistema: l'unico, vero DIY da Washington D.C. di più
Pere Ubu
scoperti tardi, molto tardi. Colpa anche dei recensori dell'epoca che trattavano la materia come se fosse roba aliena (e forse lo è anche...)e non mi incoraggiarono all'acquisto. Uno dei più grossi errori (musicali e non) della mia vita. "Modern Dance" è il massimo. Il miglior album di sempre, adesso e credo per un bel pò. di più