Un Dos Tres Cuatro Cinco Cinco Seis di più
La merda che fuoriesce dal buco del culo dei cani che piace agli spocchiosi nerd sfigati rinchiusi nelle loro stanzette putride. di più
ebbene si, questi suonavano davvero così! di più
Sono stati il mio primo amore in ambito rock, li ho così consumati che adesso non riesco più ad ascoltarli. "Nevermind" ha fatto la storia di quel periodo, ma fondamentalmente è un disco sopravvalutato, meglio "In Utero". di più
Per ora il disco dell'anno insieme a Wide Awake e Joy as an act of resistance. di più
Strumentista a mio parere non irresistibile, ma mai per questo gli toglierei mai un 5 pienissimo: i suoi scritti sono un'essenziale ciliegia a guarnire una torta già finemente preparata. Taglienti, provocatori e alternativi ma, inoltre, allo stesso tempo, ricchi, intensi di emozione e caratterizzati da una visione della società e del mondo comune a pochi altri autori di testi. Fanculo la paranoia (che peraltro io leggo solo a sprazzi, ma sarà una questione personale). di più
Disco un pelo sotto i precedenti e gli immediati successivi
Copertina imbarazzante! di più
Non saprei che voto dargli,di certo è stato un grande protagonista ma ho come l'impressione che non l'abbia fatto apposta.5 dai,è pur sempre Adriano! di più
C'è da spostare una macchina targata.
Targata e basta di più
live tirato un pò la, nonostante fior di musicisti e una scaletta interessante. di più
Ground control to Major Tom di più
troppo Marillion, troppa poca novità! di più
il canto del cigno di un gruppo esauritosi in 3 dischi discreti. di più
il bel riassunto di un onesto e poetico cantautore! di più
Utili al massimo per tenere pieno il palco delle Feste dell'Unità quando i veri e grandi cantautori che riempiono questo genere di luoghi hanno altro da fare. Testi pseudo-ribelli che più che al comunista tendono al leccaculismo radical chic piddino, musica che chiamarla folk è un insulto e una botta nei denti a chi coltiva veramente l'arte del folk. di più
Con Albano e Toto Cutugno completa la santissima trinità dei "pezz'e core".lui però era un buono,tanto da abbracciare perfino il "Senatur"
Paadaniaa Paadaniiiaaaaa di più
Ma quale rock, se sono più pop di Tiziano Ferro. Emorroidali!!! di più
Primo, fondamentale tassello di una sequenza straordinaria di cinque capolavori consecuitivi, disco che contribuì notevolmente ad aggiungere elementi nuovi alle sonorità "Blues-Rock" dell'epoca, che con questi quattro qui diventa ancora più duro, lento, cupo e pesante. Ci sono anche tematiche sull'esoterismo, ovvio, ma i testi spaziano anche tra territori "fantasy" di vario genere ("The Wizard" o "Behind The Wall of Sleep" che è ispirata a Lovecraft). Basterebbero le due tracce più rappresentative (l'omonima e "N.I.B.") per lo status di capolavoro e paradossalmente, anche senza queste due canzoni il disco resterebbe uno dei migliori dischi di "Heavy Blues" (chiamiamolo così, boh) dell'epoca. Ciliegina sulla torta, l'eccellente lavoro della band sulle due cover del disco, soprattutto "The Warning". di più
A mio parere il miglior disco dell'epoca d'oro dei Dokken. Ben 13 tracce che non stancano, ma anzi meravigliano sempre di più ascolto dopo ascolto. Di un pelo sotto Under Lock And Key, uscito due anni prima, ciò che lo erge a disco più completo sono la produzione perfetta, una prova alla chitarra di Lynch fenomenale, e pezzi immortali come Kiss Of Death, Dream Warriors, Heaven Sent, So Many Tears, o ancora Mr. Scary. 10/10. di più