Potrebbe riacquistare una dignità divenendo testimonial del kukident. Ma onestamente spero muoia prima che avvenga. di più
Una mandria di analfabeti funzionali da spedire al polo sud con tripli calci rotanti in bocca. di più
L'incapacità, l'indeterminazione stranosessuale, la pochezza più sfrenata e i peggiori parrucchieri degli anni '80 si incontrano a casa dell'atteggio per un cocktail che odora di piscio, phard, lucidalabbra e paraculismo.. Che odore ha il paraculismo?? di più
Scintillante opera prima, c'è già tutto il meglio di Al: controtempi assassini, impossibile star fermi, ritmo assoluto e una voce incredibile, agile e flessibile come nessuna. Buona la prima di più
Dopo Hannibal Lecter il cinema thriller non fu più lo stesso. di più
La testimonianza, se ancora ve ne fosse stato bisogno, del decadimento musicale e personale che aveva colpito Tolkki. Bocciato su tutta la linea. di più
La "furia" lascia spazio alla disillusione di più
Già dal primo disco Gaetano era un "satellite" tutto a se stante del cantautorato italiano di quegli anni, nei testi, nello stile, nel modo di esprimere la sua poetica, con tutto che rispetto ai tre album successivi qui è, in qualche canzone, leggermente meno "sui generis" di quantò sarà poi, meravigliosamente. Il disco comunque è bello bello, ci sono alcune delle mie canzoni preferite di Rino, soprattutto "E la vecchia salta con l'asta". Poi "Ad esempio a me piace il Sud" "Tu, forse non essenzialmente tu" e "Khatmandu". Grande esordio per un grande autore. di più
Montreux jazz festival 1982
Esplosivo!!! di più
Il miglior disco dei Maiden e uno dei migliori in assoluto per quanto riguarda il metal. Alla faccia di certi snob bimbominkia da strapazzo che infestano il sito. di più
"Ma no, guarda che il basso serve solo ed esclusivamente per la ritmica", "Ma no, guarda che il basso senza tasti si chiama contrabbasso", "Ma no, guarda che suonare jazz con il basso elettrico vuol dire sputare sopra la storia della musica". Chiedo di pensare a tutti come saremmo messi se costui non fosse venuto al mondo, anche a chi magari ritiene (parere personale che merita tutto il mio rispetto, ci mancherebbe) che la sua produzione sia quanto di più terribile nella storia del fusion… di più
...romanticamente aggressivi come lo sono i cigni, una bellezza gotica avvolta da una triste bellezza industrialmente rumorosa, ...spaventosi!!! di più
Una volta l'avrei picchiato,adesso mi sà che l'abbraccerei (ma nun te allargà,eh) di più
vorrei ascoltarlo anche quando non ci sarò più...vorrei morire ascoltando la sua voce... di più
più passano gli anni e più ci si rende conto (a differenza dell'oblio che cade sui più celebrati "re del rock") di quanto Mercury era e sarà per sempre insuperabile. di più
il Re è vivo!!....viva il Re!! di più
Primo periodo con Tolkki alla voce interessante e se vogliamo anche sottovalutato, ma la trilogia Episode / Visions / Destiny, volendo anche Infinite, basta e avanza per consacrarli fra le band più siginificative del genere. Poi Tolkii impazzì, ma gli ultimi lavori senza di lui sono sicuramente degni di nota. di più
Pur essendo stato pubblicato postumo allo scioglimento della band questo disco strepitoso è forse la testimonianza live per eccellenza incisa su disco dei Birthday Party, frutto di registrazioni tratte da un unico concerto, tenuto nella loro Australia, all'Astor Theatre, il 15 Gennaio del 1982. Metà delle tracce sono un'anticipazione del capolavoro ("Junkyard") che avrebbe visto la luce pochi mesi più tardi (anzi, contando "Blast Off" e "Release the Bats", all'epoca uscite solo come singoli, poi inserite come bonus tracks di "Junkyard", anche più di metà delle tracce) il resto è tratto da "Prayers on Fire" peccato l'assenza totale di brani dal primo disco, quasi altrettanto bello. E niente, è un live de 'sti matti, che c'è da aspettarsi; resa spaventosa di brani come "She's Hit" "The Dim Locator" "Junkyard" "King Ink" "A Dead Song" ecc... di più
Artista a dir la verità difficile da definire, si piazza tra il pop romantico italico e il cantautorato più raffinato. Qualche lavoro tuttora da me apprezzato ("Concerto per Margherita" e "Anima"), mentre da "Cervo a primavera" in poi è rimasto lo stesso e nonostante ciò mi ha sempre, costantemente e continuamente orrificato, se escludiamo la parentesi sanremese del '91 (unico Sanremo con un podio diciamo "accettabile", anche se l'avrei visto al terzo posto). di più
benone, anzi benonissimo! di più