"Racconti inquieti" o "Racconti dell'inquietudine" (Tales of Unrest, 1898), contiene cinque storie:
- Karain, un ricordo (Karain: A Memory, novembre 1897)
- Gli idioti (The Idiots, ottobre 1896)
- Un avamposto del progresso (An Outpost of Progress, giugno-luglio 1897)
- Il ritorno (The Return, 1898)
- La laguna (The Lagoon, gennaio 1897) di più
Non esiste nulla che alletti, disincanti e renda schiavi quanto la vita di mare,
in nessun altro tipo di vita l'illusione è più distante dalla realtà,
in nessun altro l'inizio è soltanto illusione
e il disincanto è più rapido e la sottomissione più totale
.: Joseph Conrad :. di più
Il romanzo è ispirato ad una persona realmente esistita incontrata da Conrad durante un viaggio nelle Indie Orientali.
Kaspar Almayer, un giovane olandese nato nelle Indie Orientali, viene preso in simpatia dal ricco capitano Lingard.
Sperando di entrare in possesso un giorno della fortuna di Lingard, Almayer accetta di sposare la figlia adottiva del capitano, una ragazza malese che è stata forzata ad accettare stile di vita e religione dei colonizzatori, e di dirigere una stazione commerciale nel villaggio di Sambir sul fiume Pantai nella giungla del Borneo. (cit. wiki) di più
La prefazione dell'autore è considerata uno dei suoi migliori saggi letterari e, più in generale, un manifesto dell'impressionismo in letteratura.
Secondo i critici e gli studiosi, il racconto è visto come un'allegoria sul tema della solidarietà e dell'isolamento, con il microcosmo della nave a rappresentare una versione in scala ridotta della società umana.
(cit. wiki) di più
Il romanzo racconta la storia di Peter Willems, un uomo immorale e senza reputazione che, in fuga da Makassar a causa di uno scandalo, trova rifugio in un villaggio di nativi, per poi tradire i suoi benefattori seducendo la figlia del capo tribù. (cit. wiki) di più
Charms stesso accennò una volta alla peculiarità del suo modo di essere con parole quanto mai semplici, dirette e precise:
«A me interessano solo le “sciocchezze”, solo ciò che non ha alcun significato pratico.
La vita mi interessa solo nel suo manifestarsi assurdo.
Eroismo, pathos, ardimento, moralità, commozione e azzardo sono parole e sentimenti che mi sono odiosi.
Ma comprendo perfettamente e ammiro: entusiasmo ed esaltazione, ispirazione e disperazione, passione e riservatezza, dissolutezza e castità, tristezza e dolore, gioia e riso». (cit. Adelphi) di più
Questo romanzo è la storia della lunga vita di due gemelli identici. Lewis e Benjamin Jones per ottant’anni mangiano lo stesso cibo, indossano gli stessi vestiti, dormono nello stesso letto, roteano l’ascia con lo stesso gesto.
Vivono in una fattoria chiamata «La Visione», posta sulla linea che separa il Galles dall’Inghilterra, in una natura aspra e scarsamente abitata.
Se osservata da vicino, la loro esistenza è folta di avvenimenti, spesso crudeli e violenti, ma tutto si svolge entro un raggio di dieci miglia dalla fattoria.
(cit. Adelphi) di più
Dopo l’ultima guerra, alcuni ragazzi inglesi, fra cui l’autore di questo libro, chini sulle carte geografiche, cercavano l’unico luogo giusto per sfuggire alla prossima distruzione nucleare. Scelsero la Patagonia.
E proprio in Patagonia si sarebbe spinto Bruce Chatwin, non già per salvarsi da una catastrofe, ma sulle tracce di un mostro preistorico e di un parente navigatore.
Li trovò entrambi – e insieme scoprì ancora una volta l’incanto del viaggiare... (da Adelphi) di più
Più di un secolo dopo la morte di un celebre negriero, Dom Francisco da Silva, i suoi numerosi discendenti si riuniscono a Ouidah, nel Dahomey, «per onorare la sua memoria con una messa di requiem e un pranzo».
Sono una folla variegata di poveri e di ricchi, che hanno un rimpianto in comune: l’epoca della tratta degli schiavi, «perduta età dell’oro in cui la loro famiglia era stata ricca, famosa e bianca... (da Adelphi) di più
Racconta incontri e avventure picaresche nel profondo dell’Australia.
Ed è un percorso di idee, una musica di idee che muove tutta da un interrogativo:
perché l’uomo, fin dalle origini, ha sentito un impulso irresistibile a spostarsi, a migrare?
(da Adelphi) di più
la vita solitaria e maniacale di Utz diventerà una partita contro quel nemico, la cui posta è la collezione stessa, un esercito muto di esseri che va sottratto ai brutali polpastrelli di ogni autorità... (cit. Adelphi) di più
In questo libro Bruce Chatwin raccolse, negli ultimi mesi prima della morte, quei pezzi dispersi della sua opera che avevano segnato altrettante tappe di una sola avventura, di tutta una vita intensa come «un viaggio da fare a piedi». (da Adelphi) di più
Melville usò l’aggettivo «patagonia» per indicare qualcosa di totalmente esotico, mostruoso e pericolosamente attraente. Un’attrazione che agì anche sul giovane Bruce Chatwin.
Sia Chatwin sia Theroux appartengono a quella stirpe di viaggiatori che «un’associazione o un riferimento letterario possono entusiasmare quanto una pianta o un animale raro». (da Adelphi) di più
Le immagini che compaiono in questo libro furono colte in Patagonia e in Mauritania, in Australia e nell’Afghanistan, nel Mali e in Nepal, ma spesso il luogo di origine e l’occasione rimangono indecifrabili, come se la pura accidentalità del viaggiare fosse servita a far emergere ogni volta, in un labile momento, la piena singolarità di un frammento di ciò che è, senza altri attributi, e al tempo stesso il muto stupore dell’occhio che lo coglie. (cit. Adelphi) di più
Sono racconti brevi, storie e schizzi di viaggio (dall’amata Patagonia alla Toscana, dall’Africa a Capri), ritratti (Konrad Lorenz, Axel Munthe, Curzio Malaparte)... di pagina in pagina attraverso scritti che abbracciano vent’anni di una vita breve, intensa, errabonda... di un Chatwin che è stato esperto d’arte e archeologo, giornalista, esploratore e narratore. (cit. Adelphi) di più
Questa storia quasi intollerabilmente scarna di una passione devastante – che ha per teatro uno scalcinato distributore di benzina su una statale... (cit. Adelphi) di più
Li odio... di più
È basato sulla vita, o più precisamente sulla morte, del criminale statunitense Dutch Schultz, legato al cosiddetto sindacato ebraico. (cit. wiki)
In questa sceneggiatura per film rivivono le ultime parole di Dutch Schultz, già proprietario di un bar clandestino negli anni Venti e quindi fondatore di un impero della birra.
Ferito alle 22,20 del 23 ottobre 1935, muore venti ore dopo.
Uno stenografo della polizia annota al suo capezzale tutto quello che Dutch dice, circa 1200 parole.
Le ultime parole di Dutch Schultz costituiscono un delirio ispirato.
Raramente il senso della vita e della morte è stato reso in modo più drammatico. (cit. sugarcoedizioni.it) di più
Il titolo "Naked Lunch" fu un'idea di Jack Kerouac che prese una frase di una poesia dal titolo "Sul lavoro di William Burroughs" dell'amico Allen Ginsberg.
Si tratta di un libro con frasi apparentemente senza senso e non correlate tra loro, in realtà il filo conduttore dell'opera è il controllo sulle menti che lo Stato può attuare sugli individui. (cit. da wiki) di più
"Junkie" è il titolo originale, Burroughs razionalmente ed obbiettivamente annota la sua esperienza di tossicomane in genere, da medico, da antropologo, comincia a scrivere Junkie a Città del Messico, dove rimase dal 1948 al 1950, quando frequentava l'Università del Messico con una borsa di studio per ricerche sulla storia azteca e i codici, la lingua e l'archeologia maya, assumeva eroina e morfina già dai tempi di New York e New Orleans, comprandole legalmente con normali ricette mediche (all'epoca queste droghe erano vendute anche in farmacia) o al mercato nero. di più