Raffinatissima scrittura di Hesse che esplora il conflittuale rapporto tra Eros e Logos, qui incarnate rispettivamente nelle figure di Boccadoro e Narciso, tenendo come sfondo un Medioevo assai seducente sia nelle sue luci che ombre. L'opera tutta si mantiene su binari più che ottimi, ma le ultime pagine in cui l'Eros dopo fitte pagine di discussioni sembra dimostrarsi vincente, con la serena dipartita di Boccadoro ormai maturo e consapevole che lascia Narciso nella crisi più nera è da cardiopalma.
“Ma come vuoi morire un giorno, Narciso, se non hai una madre? Senza madre non si può amare. Senza madre non si può morire”.
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