semplicemente uno dei capolavori di Neil Young di più
pop-soul da supermercato. Carini di più
dal Brasile con furore....e mica solo samba!!.....anzi niente! di più
tacciato di essere un disco leggero e commerciale, lo trovo invece molto gradevole e ben confezionato. di più
Imperdibile perla italiana. di più
il disco di DeAndrè a cui sono più legato. Capolavoro! di più
scaletta e inediti da 5, esecuzioni e arrangiamenti da 2
peccato per il banana republic del nuovo millennnio di più
Grandissimo cazzone di più
i REM più pop e commerciali, ma chissene, il disco e' bellissimo! di più
Ammirevole, ha un bel timbro: decifro quanto posso delle parole, e l'armonia non manca certamente, intorno di più
...e gli Arrabbiati del 2000. di più
L'album meno riuscito del gruppo svedese, pezzi triti e ritriti che vanno a pescare nelle due precedenti uscite, neanche quelle niente di eccezionale (ma comunque più che sufficienti). A leggere il testo di "Life Is Now" o sentire "Between Two Worlds" o la scialba strumentale "Something For The Ages" mi viene il latte alle ginocchia. Sarà solo con "Infected" , tre anni più tardi, che gli Hammerfall riusciranno a svecchiare il loro sound e tornare su livelli qualitativi più che buoni. di più
Genio di più
Struggente capolavoro d'arte di più
Disco storico. Capolavoro pop di più
Come sempre David racconta.
Qui parla della morte della terra.
No, non oggi, non domani: tra cinque anni. Di come reagiscono le persone alla notizia. Che non è una bufala: lo si capisce perché al telegiornale l'annunciatore ha il viso bagnato di lacrime. In piazza al mercato la gente si spinge. Le madri singhiozzano.
Ci si rende conto, senza averlo saputo prima, di avere necessità degli altri, tutti gli altri, ma ci si blocca, o si va fuori di testa.
Un poliziotto si inginocchia davanti a un prete. Un soldato fissa la propria immagine nella ruota di una Cadillac. Una ragazza picchia dei bambini fin quasi a ucciderli.
E poi la mia frase preferita.
A David sembra di vederti mentre, come se nulla stesse accadendo, bevi allegramente un frappé freddo in una gelateria. Sorridente. Felice. Ti atteggi.
E lui ti osserva e ti dice: non penso che sapessi di essere in questa canzone (dal vivo dice quasi sempre: nella mia canzone).
I think I saw you in an ice-cream parlour, drinking milk shakes cold and long...
Smiling and waving and looking so fine, don't think you knew you were in this song...
Ecco... David parla con i personaggi, e ci fa stare contemporaneamente dentro e fuori dalla storia raccontata.
Uno dei suoi tanti miracoli. di più
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