mi fa cagare, mi fa cagare! tutto ciò che la musica non dovrebbe essere. di più
Un gruppo che prende nome dal Rubus ulmifolius, pianta spinosa appartenente alla famiglia delle Rosaceae (volgarmente detta delle More), non può che essere ultra-succoso. di più
Sbaglierò ma lo trovo un album pasticciato che inizia bene ma si perde quasi subito in un qualcosa ai limiti dell'inascoltabile.peccato ci avevo puntato parecchio di più
Imprescindibili per chiunque abbia indossato il chiodo negli anni ottanta! di più
Il quarto lavoro dei metallers canadesi. Heavy ad alti livelli. di più
Esordio bello davvero quello solista di Philips, un lavoro estremamente placido, dal ritmo disteso. L'ascoltatore è condotto per mano pian piano, per assaporare al meglio la dolcezza delle atmosfere naturalistiche coperte da un lievissimo velo quasi malinconico. Gran bel gioiello in cui le piccole tessiture musicali si disvelano pian piano, stupendo. di più
Islam meets Jazz di più
"Sorrow Swallows My Screams" di più
Trovarsi al posto giusto nel momento giusto è una di quelle priorità necessarie per spiccare il volo. Per i Mother love bone era il momento ma non il posto giusto. Quando comprai Apple mi aspettavo del Grunge ma in realtà trovai una band più simile a quelle sonorità che imperversano a L.A. che Seattle. Ma questo poco conta perché qualche mese dopo questo buon esordio già Wood cantante era morto per overdose. Gossard assieme al suo amico Ament formerà i Pearl Jam ma quella è un'altra storia. Cosa rimane a distanza di tanti anni di questo folgorante esordio. Certamente tante belle canzoni un gusto per le ballatone Hard Blues immenso e la rabbia di ciò che doveva essere e non è stato. di più
John Niven del 1972 è uno scrittore e sceneggiatore scozzese.
Nato nella contea di Ayrshire, si è laureato in letteratura inglese nel 1991 alla Glasgow University.
(cit.wikipedia) di più
Il disco più pop di Gabriel è quasi un altro capolavoro. Facendo finta che non esista quella schifezza di "Big Time", l'album è pieno di pezzi di grande valore. "Mercy Street" e "In Your Eyes" sono due capolavori, la seconda una delle vette del "pop-etnico" di Gabriel, entrambe tra le mie preferite del suo repertorio. Anche "Red Rain" è una grande canzone così come sono decisamente riuscite canzoni come "This is the Picture" (con Laurie Anderson) e "That Voice Again" e perfino la furba, ma bellissima, "Don't Give Up", celeberrimo duetto con Kate Bush qui in versione di dolce angelo consolatore, e che basso Levin! Suoni e atmosfere "soffuse-mistico-etniche" ricoprono tutto il disco e sono tipiche di quel Gabriel e immediatamente riconoscibili, al pari della sua versatilità, in un disco che alterna il pop ammazza-classifiche di "Sledgehammer" a cose come "We do What We're Told". di più
copertina orribile, disco quasi da 5 di più
possiedo scopo collezione, a tratti imbarazzante! di più
Lasciatevi trascinare dal suono tanto caldo quanto sensuale di quest'album, ne varrà la pena perché già alla fine della titletrack avrete il sorriso di un beone stampato sulla faccia... di più
É ex Perito glaçateur, oui di più
Bravissimi! Si sente tutto l'impegno che questi "ragazzi" ci hanno messo. I brani sono originali e curati, unica pecca...poca chitarra e troppe tastiere. Comunque è un bell'album! di più
Entro da Ricordi per comprare il disco dei Liars che non avevano lo ordino salgo le scale per andarmene ma alle mie orecchie arriva qualcosa di sublime. Riscendo "scusa amico ma chi sono" sono gli Interpol il pezzo Untitled. Amore a prima vista. Le canzoni e scaletta sono di una perfezione assoluta quanto 21,90 "alla faccia e poi vi lamentate che non si vendono più i dischi". Comprarlo ne è valsa la pena a distanza di anni è sempre un bel sentire. di più
Uno che suona progressive rock con il pennello! di più
da tenere d'occhio! di più