Tratto dall'omonimo romanzo di Irvine Welsh, il film vede come protagonista James McAvoy nei panni di un detective corrotto a oramai al di là di ogni legge etica e regola morale. Bruce Robertson è un personaggio estremo e che si muove in contesti che si possono sicuramente definire 'lerci' in una spirale continua di violenza e di menzogne e allo stesso tempo turbato da ricordi del passato e da quelle che si possono definire vere e proprie visioni. Raccontato con la tipica ironia di Irvine Welsh e ben diretto da Jon S. Baird, vanno menzionate anche le recitazioni dei vari Jamie Bell, Imogen Poots, Jim Broadbent e ovviamente il grande Eddie Marsan, ma è McAvoy a fare la differenza: allucinato e depresso allo stesso tempo, completamente schizzato. Una recitazione che lo consacra come uno dei migliori attori in circolazione.
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