'Una vita tranquilla', diretto dal regista Claudio Cupellini, è la storia di Rosario Russo e di Antonio De Martino e che poi sarebbero la stessa persona. Malavitoso fuggito in Germania da quindici anni, dopo essersi finto morto, gestisce un hotel-ristorante lontano da quella che era la sua vita precedente finché questa non gli si presenta improvvisamente davanti in tutto il suo 'furore' e con tutte le partite irrisolte che aveva cercato di lasciare dietro di sé. Difficile giudicare una figura come quella del protagonista (il solito bravo Toni Servillo): è un criminale e un assassino, ma la sua fuga costituisce allo stesso tempo la voglia di rifarsi una vita ma anche una forma di espiazione. Facile dire che la morale del film sarebbe che alla fine nessuno può veramente fuggire da se stesso, ma le cose (ebbene) stanno proprio così.
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