Alla fine, come sottolineato da Herzog dopo una accesa disputa con Abel Ferrara, questo film non costituisce un remake del film del 1992 con Harvey Keitel. E meno male, dico, perché altrimenti il confronto per il povero Herzog sarebbe stato impietoso. La trama è ricca di intrecci e nodi che nel finale si sciolgono per magia con una facilità incredibile. È un film debole e pieno zeppo di retorica e in cui l'unica cosa che si salva è il grande impegno (almeno questo) che ci mette Nicholas Cage per fare la parte del tenente cattivo. Oltre che la bellezza di Eva Mendes. Sprecati anche altri bravi attori e caratteristi come Michael Shannon (in primis), Val Kilmer, Fairuza Balk e lo stesso Xzibit. La cosa migliore è l'ambientazione in una New Orleans che tenta affannosamente di riprendersi dopo le disgrazie dovute all'uragano Katrina.
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