quando nel gennaio del ’76 “Desire” arriva nei negozi, si rivela subito un grande successo, una delle migliori performance commerciali del genio di Duluth.
A sfiorare ancora una volta il capolavoro lo aiuta anche Scarlet Rivera, il cui violino diventa indispensabile in buona parte di questo viaggio le cui tappe sono quasi tutte sulla distanza di più
"Emancipatevi dalla schiavitù mentale, solo noi stessi possiamo liberare le nostre menti" (Rcit. edemption Song) di più
Un Altro a cui Zucchero dovrebbe... beh, finite pure la frase a vostro piacimento. di più
Piacevoli! di più
Il meno riuscito dei lavori iniziali, poche idee e brani ripetitivi. Rimane un ottimo ascolto solo per la classe dei musicisti. di più
Da giovanotto ha fatto belle canzoni e questo è innegabile, oggi inutile, ma 1 non glielo si puo dare di più
L'apice dei Caravan per me. un passaggio continuo tra rock e jazz senza sbavature. di più
Il Progressive Americano? Arriva tardi, non crea scene, non vende dischi ne' dispensa commentari. E' solo la musica a parlare, emozionale come non mai, spinta da una tecnica fantasiosa da dissipare ogni pretenziosita'. Un disco che illumina ogni ascolto. ogni momento di delizia sonora per palati fini. di più
"Hello" ci ha (o almeno mi ha) leggermente rotto i coglioni! Comunque quelli che su facebook la prendono per il culo sono ridicoli all'inverosimile! di più
Anni fa, forse erano ancora i bui anni 80 o i primi 90 lessi un articolo su Rockerilla che parlava dei Fairport Convention. Ci fu una frase che mi impose di conoscerli: "un gruppo che nei momenti di ispirazione faceva impallidire anche Bob Dylan". Un po' esagerata, forse, ma What we did..., Unhalfbricking, Liege and lief, Full house and House full... sono imprescindibili. di più
La chiara dimostrazione che i Kula Shaker avevano ancora molto da dire dopo "Peasants, Pigs & Astronauts". di più
La più grande band della storia? Facile, i "Pink Floyd"! di più
Sicuramente qua e la ci sono parentesi prescindibili nella sua discografia, ma per il resto, se si avesse la possibilità di portare le opere di un solo artista su un'isola deserta, credo che non potrebbero che essere le sue. di più
Il vertice di Neil Young. Un album ipnotiche e delicato allo stesso tempo. di più
The best director ever (W.A.) di più
Riff e assoli Hard-Rock, impressionanti virtuosismi al Moog-Synthesizer, piccoli tour de force collettivi ma anche intuizioni Pop di pregevole fattura, e nessuna cover version. In 15 anni e una quindicina di album in studio, il punto piu' alto e' questo piccolo lembo di buona terra gallese, appartenente a chiunque avesse acquistato il vinile all'uscita, nel 1974. di più
Ex regista videoclipparo e guardando Fight Club e Panic Room lo si può vedere, ma ha sempre mantenuto il suo stile anche toccando prodotti hollywoodiani del calibro di Benjamin Button e The Social Network, senza cadere nella trappola di certi suoi colleghi. Per questo, e non solo, merita rispetto. di più
Abile come pochi nel deturpare canzoni. di più
L'ultimo grande disco dei Tangerine Dream di più