Voce eccezionale. Il suo più bell'album è il primo: cantanto in inglese a 19 anni, un rock-pop elettronico dove gli spigoli sonori vengono ben addolciti. Via via, un lento e inesorabile declino verso la banalità che tanto vende: lentezza musicale, lagna vocale. Insomma, un Van Gogh che si mette a colorare le insegne. Talento sprecato. di più
Ctrl+C / Ctrl+V. Bella voce, possibile basti solo quello? di più
I testi sono penosi, il sound pessimo e sempre lo stesso da anni. L'unico suo merito è di avere una voce calda, da speaker radiofonico. Quindi è assurda tutta questa sua popolarità in Italia. di più
Sì, è vero: sono tutte simili e piuttosto semplici. Ma il sound è gradevole, si fanno ascoltare. Cast no shadow e Talk tonight sono particolarmente coinvolgenti. di più
Ho un rapporto strano con loro: le musiche non mi prendono, il cantante non mi piace, soprattutto perchè struscia sempre la voce. Eppure riconosco che sono bravi. di più
Materiale da consumo: dopo 2 ascolti delle poche decenti, sei già stufo. L'elogio della banalità sonora, il loro successo è uno dei più grandi misteri sociali. di più
Tanto rumore per nulla. di più
Passano dalla malinconia depressiva all'allegria di un bambino in un battito di ciglia. Robert Smith non è un cantante, ma un poeta. di più
Il mondo ti può crollare addosso ma lui è qui per rassicurarti. Il miglior ansiolitico vivente. di più
Ha applicato l'ambient alla musica "da ballo", ma in maniera molto più coinvolgente ed emozionante rispetto ad altri artisti passati e contemporanei. Mr. Melodia. di più
simbolo inequivocabile della degenerazione musicale attuale.. di più
Taurus è bellissima! Ah, non è loro?! di più
Bella merda di più
Non ho ancora deciso se preferisco questo o Solid Air. Probabilmente non ci riuscirò mai! Disco stupenderrimo!! di più
Disco incredibile. Ad un primo ascolto mi erano sfuggite le influenze principali, ossia un folk/doom molto vicino ai Primordial, unito al black dei primi Satyricon, privati però del clima nordico e oscuro che caratterizza le prime pubblicazioni.
Incontaminato, malinconico, sublime ed evocativo: quando la musica estrema diventa qualità musicale! di più
L'ultimo atto dei Genesis di Gabriel: un oscuro, affascinante doppio concept che ha come principale punto di forza (senza nulla togliere a Banks e soci, immensi come sempre agli strumenti) l'incredibile interpretazione vocale del geniale frontman, qui all'apice della sua ostentata teatralità e del suo songwriting allucinato e visionario. Un'opera monumentale, sospesa tra atmosfere angoscianti e da incubo, e passaggi magici e delicati. "We've got to get in to get out..." di più
Non è il mio preferito, ma contiene quella che è la mia canzone preferita del gruppo (L.A. Woman), poi "Riders on the Storm" , "Love Her Madly" etc... Un gioiellino di disco insomma... di più
Capolavoro da pelle d'oca, con una tensione emotiva che non cala un secondo, brani spesso dalla struttura complessa, imprevedibile ma dall'impatto immediato, un songwriting eccellente a dir poco e un lavoro magistrale sulle chitarre. Pietra miliare. di più
Primo e tuttora insuperato lavoro dei Mogwai! Dopo decine di ascolti mi stupisce ancora! di più