In questo disco il rock classico e l'hard rock, la fanno da padrone, lasciando un po' da parte il dinamismo progressive. Ma c'è tanto da ascoltare. Consigliato! di più
Più coerenti e qualitativi dei Manowar (e non gli assomigliano poi così tanto). Spunti epic, prog, sinphonic, heavy e power metal, equilibrati con incredibile classe e raffinatezza; cosa che solo un genio come De Feis, avrebbe potuto concedere. di più
Fra le migliori cantautrici, uscite da un talent. Grande voce che riesce a gestire con molta umiltà. "Vivo sospesa" è una bella canzone! di più
Tenera, buffa e simpatica agli esordi. Ora il successo l'ha fatta diventare esageratamente spocchiosa. di più
M'incuriosisce e mi lascia perplesso allo stesso tempo: il suo modo di fare mi ha sempre dato l'idea d'essere pomposamente costruito, come se volesse enfatizzare ad ogni costo il suo essere artista. di più
This is the end, beautiful friend
This is the end, my only friend, the end
Of our elaborate plans, the end
Of everything that stands, the end
No safety or surprise, the end
I'll never look into your eyes
Again di più
Lento e angosciante, potrebbe aver ispirato molte opere delle più disparate correnti artistiche. Quando il protagonista si muove lungo la città buia, non vi vengono in mente i survival horror per la PSI (Silent Hill su tutti?) C'è anche dell'arte pura, nel descrivere le situazioni e gli scenari; e poi quel finale, che sembra il proemio d'un lieto fine, ma che improvvisamente si trasforma in un raccapricciante epilogo... di più
Il mio preferito della letteratura commerciale. I suoi scritti t'insegnano la storia con epico romanticismo: un modo efficace e profondo per trasmettere del sapere. E lui è uno che ne sa parecchio... di più
Le sue trame sono belle, ma il suo modo di scrivere mi emoziona poco... di più
Se tu fossi Dio? Giorgio! Guarda che tu sei sempre stato un Dio, e lo sei anche ora che ci guardi da lontano. Ogni cantautore, presentatore e comico di questo mondo dovrebbe erigere una statua in tuo onore, poiché loro sono tanti, e tu sei tutti loro... di più
Da tutti considerato il loro lavoro migliore (per me no comunque), "Destroyer" confermò i Kiss come una delle migliori band in circolazione... Il disco è sicuramente di pregevole fattura, con alcuni pezzi che scaldano le platee di tutto il mondo ancora oggi!! di più
Aaaauuiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii iiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii iiiiiiiiiiiiiiiii-iiiii-iuuuambamba ueeeeee... di più
Sebbene per me l'acme live della Regina sia il concerto al Rainbow del 1974, questa qui è una splendida testimonianza dal vivo di un periodo ancora musicalmente prolifico per il quartetto Londinese. Album che è uno spartiacque tra i grandissimi Queen senza baffi, ed i poppettari plasticosi di dopo. 4,5. di più
Immensa la "Trilogia del potere" ottima anche la "Quadrilogia degli elementi" , poi l'agghiacciante "Infinito" e il triste abbandono di Pelù. Adesso sono ancora insieme, speriamo abbiano ancora la forza di rievocare tutto ciò che furono... di più
Le sue canzoni non mi prendono. Però un pompino me lo farei fare, sono sincero. di più
Prima cavaliere elettrico, ora cantore medioevale. Ha dimostrato d'essere perfettamente a suo agio in ambedue le vesti, partorendo peraltro lavori sorprendenti. Fra i migliori esecutori di tutti i tempi, per quanto riguarda gli strumenti a corde. di più
Il mio batterista preferito degli anni settanta! di più
Disco che ha saputo commercializzare l'alternative senza risultare fastidioso o ridicolo. Testi semplici ma non banali. Piacevole...anzi, piuttosto appagante! di più
Non amo particolarmente questa band, l'ho sempre trovata eccessivamente monocorde. Hanno composto però alcuni lavori da 5 stelle, quelli che secondo me bastano e avanzano per inquadrare l'intera carriera di questo gruppo. Questo live è il sunto più genuino della loro storia. Più adrenalina in questi pezzi dal vivo, interpretati da un Johnson graffiante e ispirato e da un Young virtuosamente strepitoso. Grande performance! di più
Poca ispirazione e molta anonimia. Un heavy metal privo di quell'anima e di quella genialità che aveva caraterizzato gli esordi della band. Album orecchiabile ma non irresistibile. Fra le parti ruscite, la struggente ballad "Courage" e la coraggiosa strumentale "Today is a Good Day to Die", che spiccano però tra una serie di composizioni troppo tamarre e monocordi. di più