Un disco musicalmente e testualmente perfetto, la maturità assoluta per un Principe con alle spalle vent'anni e più di attività. Dalla poesia di "Bellamore" alle minacce neo-naziste di "Rumore di Niente", passando per Bologna ed i suoi orchestrali, l'Uomo Ragno di Craxiana memoria e le disincantate professioni di solitudine di "Povero me" ("Cammino da sempre sui pezzi di vetro"), pilastro della sua discografia e della musica italiana. E diffidate dal titolo.
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