Il tentativo, riuscito, di dare una nuova impronta sonora alla loro musica strumentale; siamo nel 2007 ed è il terzo disco per la band americana. Subito ci si accorge del minutaggio ridotto degli otto brani che compongono il disco, con una media vicina ai sei minuti ben lontana dalle infinite canzoni dei due dischi precedenti; un sound dove si avverte una maggiore "solarità" con momenti folk-acustici come nell'ottima "Winds With Hands". La carriera proseguirà poi zoppicante, peccato...
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