Dopo 5 dischi da paura comincia il periodo di stanca dei Jethro; questa è l'opera più ambiziosa di Anderson sia nelle liriche che nella musica, se i testi però sono ottimi il disco musicalmente non regge minimamente il confronto con la precedente "opera prog" dei Tull, perdendo tutta la freschezza e, pur avendo i suoi ottimi momenti, risultando nel complesso troppo pesante, noioso e dispersivo. Crollo notevole rispetto i meravigliosi dischi precedenti. Ps: Anderson qui si diletta col Sax...
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