Copertina di Dirotta su Cuba E' andata così
Boop7

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Per appassionati di musica italiana anni '90, fan di sanremo e del pop nostrano, nostalgici della musica degli anni 90 e nuovi ascoltatori curiosi.
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LA RECENSIONE

Per me il 1997 non è stato solo l'anno di Sanremo: per me è stato un anno importante dal punto di vista personale. Nella mia vita qualcosa è cambiato: a pensare per esempio il passaggio dalle medie alle superiori, con i cambiamenti mentali che l'ambiente delle superiori mi ha portato. L'estate ha visto per me seguire tre dei protagonisti della kermesse sanremese: Paola & Chiara, i Cattivi Pensieri e i Dirotta su Cuba. Anche i Dirotta su Cuba con una bella canzone, un pò emozionalmente asciutta rispetto ai Cattivi Pensieri, ma fatta molto bene: soprattutto con la presenza sul palco di un famoso armonicista di fama internazionale.

"E' andata così" in me ha resistito abbastanza, ma un pò meno oggi della canzone eseguita da Cinzia Farolfi e compagni. Come forse dicevo nella recensione dei Cattivi Pensieri, quello di Simona Bencini (ben vestita al festival e con una performance di buon livello) era un gruppo che sentivo così e così.

Quando è arrivata "Jesahel", la cover del brano di Ivano Fossati e i Delirium, l'ho ascoltata con distratto interesse, ma oggi noto l'energia di questo brano e di come al "Festivalbar" l'interpretazione di Simona fosse coinvolgente. Tre anni dopo l'ultimo lavoro con Rossano Gentili e Stefano de Donato, gli amici rimasti di sempre.

Un peccato allora che sentissi le canzoni di Sanremo non più considerate, a favore di quelle estive. Forse perché seguivo con più partecipazione il festival con la mia famiglia, rispetto al Festivalbar che se ci riuscivo lo vedevo da solo. Oggi non vedo più nessuno dei due.

Ora che ho in mano il best dei tre fiorentini mi godo alcuni dei loro gioielli: "Gelosia" e "Ridere". Anche il resto non è male.

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Riassunto del Bot

La recensione riflette sul valore personale del 1997 e sulle esperienze legate a Sanremo e Festivalbar. Viene apprezzata la qualità di 'È andata così' e di altri brani come 'Jesahel' e i successi del gruppo toscano, anche se con un tono di distacco e nostalgia. L'autore sottolinea alcuni momenti di ascolto più o meno coinvolgenti, rimarcando l'importanza della musica come colonna sonora di tappe della vita.

Tracce testi video

01   È andata così (04:12)

02   Jesahel (04:13)

03   Dove sei? (04:51)

04   Gelosia (04:42)

Dentro ai sogni tuoi
ai profumi che addosso hai
numeri scritti sulla mano
frasi leggere dette piano piano

Dammi gli occhi tuoi che cosa hai fatto stasera
al telefono chi è
no, non è sfiducia ma...
dammi gli occhi tuoi che cosa farai domani
baciami e poi dimmi di chi sei...

Io vorrei star con te
senza pensare a tutto quello che non va
per poter ridere di noi

Gelosia
è come la pazzia
vive di fantasia
non ti fa' più dormire
Gelosia
è come una bugia
cresce come un'idea
non ti fa' più dormire

Forse è quel che vuoi
forse mi odi ma impazzisco sai
ti vengo a prendere al lavoro
anche se tu non mi aspettavi, no non mi aspettavi

Dammi gli occhi tuoi che cosa hai fatto stasera
nelle foto tu con lei sembri più felice e poi
dammi gli occhi tuoi che cosa farai domani
baciami e poi dimmi di chi sei!

Andiamo via
un giro al mare ad affogare i nostri guai
per poter ridere di noi

Gelosia
è come la pazzia
vive di fantasia
non ti fa' più dormire
Gelosia
è come una bugia
cresce come un'idea
non ti fa' più dormire...no, no...

E sai come farmi impazzire

Gelosia...

05   Non dire no (04:40)

06   Sensibilità (04:37)

07   Solo baci (04:47)

08   Io con te via da te (04:45)

09   I silenzi che parlano (05:20)

10   Ridere (unplugged) (05:04)

Dirotta su Cuba

Gruppo fiorentino di acid jazz/funk-pop formato da Simona Bencini, Stefano De Donato e Rossano Gentili. Attivo dagli anni ’90, si è imposto con brani come "Gelosia" e con la partecipazione a Sanremo 1997 con "È andata così", pubblicando album tra cui l’omonimo debutto e "Jaz".
03 Recensioni

Altre recensioni

Di  uxo

 Le sonorità sono fresche ed internazionali e la commistione con la musica leggera italiana produce un mood piacevole che attira, ma alla lunga stanca.

 Facile parlare di 'scimmiottamento', quando invece, le capacità degli strumentisti e le armonie vocali risultano credibili e ben strutturate.