Copertina di Discordia Nubi Di Passaggio
FaberMax

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Per appassionati di rock progressivo,fan del metal moderno,amanti della musica italiana,lettori di riviste metal,musicisti e tecnici audio
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LA RECENSIONE

Uh-oh! Ci fanno notare che questa recensione compare anche (tutta o in parte) sul numero di novembre 2008 di Metal Maniac

Uno dei promo più difficili da inquadrare nell'intera storia sotterranea. Merito dell'originalità con cui si muovono i toscani Discordia in queste tre tracce di presentazione. Perché la band suona benissimo, addirittura virtuosa, un rock progressivo che si bagna di metal e modernità. Finendo con questo ad avvicinarsi agli ultimi Queensryche, tanto per tentare un riferimento, ma suonando decisamente più robusti (Nevermore?).

Un rock aggiornato e battente, insomma, che nella title-track ad esempio parte melodico, quasi delicato, sicuramente elegante, per poi sfociare nel terremoto di un heavy priestiano. E su tutto, poi, il cantato in italiano di Matteo, elemento fondamentale nella resa di queste songs. Tecnicamente, comunque, qui siamo davvero a buoni livelli.

L'impressione personale è che ripulendo il songwriting da alcuni eccessi (ansia di prestazione?) potrebbe nascere una band davvero immensa.

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Riassunto del Bot

La recensione analizza il promo 'Nubi Di Passaggio' dei toscani Discordia, evidenziandone l'originalità e la tecnica elevata. Il loro rock progressivo sfuma in atmosfere metal moderne, con un cantato italiano elegante e incisivo. Nonostante qualche piccolo eccesso nel songwriting, la band mostra grande potenziale per crescere.

Discordia

Band metal toscana con forte impronta progressiva. Il demo d’esordio Nubi di passaggio (tre brani in italiano) unisce melodia e potenza, con arrangiamenti curati e momenti virtuosi.
03 Recensioni

Altre recensioni

Di  cristiano

 Una perla melodica di grande emotività, che esplode nel ritornello con un cantato epico e di grande presa.

 Coraggiosi proponitori di un messaggio personale e già ben definito, che fa tanto sperare.


Di  Aliseo

 Trattasi di una proposta sperimentale e accessibile al tempo stesso, con ritornelli potenti, grinta melodica, arrangiamenti diretti e testi in italiano (buona prova di coraggio).

 La title-track parte subito riflessiva, con un canto melodico di grande presa, e fatica a rimanere ristretta in un genere.