Copertina di Don Cherry Brown Rice
Mr Wolf

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Per appassionati di jazz, world music, musicisti, amanti della musica sperimentale e degli album innovativi degli anni '70
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LA RECENSIONE

Don Cherry divenne famoso nel mondo del jazz suonando la tromba (ma anche la tromba "tascabile" e la cornetta) al fianco del geniale sassofonista Ornette Coleman alla fine degli anni '50. L'album che mi appresto a descrivere è "Brown Rice" del 1975, quando Cherry aveva assorbito, grazie alla sua continua ricerca di sonorità altre le musiche africane e indiane.

"Brown Rice" è uno dei suoi capolavori, dove appunto mescola elementi di musica indiana (raga), africana, il suo amato Free e il Funk, anticipando quella che sarà definita "world music". In questo viaggio Cherry è accompagnato da Frank Lowe al sax tenore, Ricky Cherry al piano elettrico e acustico, Charlie Haden e Hakim Jamil al basso acoustico, Moki tamboura (antico strumento indiano), Billy Higgins batteria, Bunchie Fox ai bonghi elettrici, Verna Gillis alla voce, questa è la formazione complessiva che cambia di traccia in traccia.

La title track apre il disco, con un'aria misteriosa e notturna, dove la voce della Gillis forma una base mistica che si mantiene per tutto il brano, Cherry con la voce ci introduce in una sorta di mantra mistico e magico, Don e Ricky Cherry con le tastiere rinforzanano il tessuto, Haden al basso acustico gioca con il funk grazie anche a bellissimi effetti wah wah mentre Lowe ci regala interessanti fraseggi free.

"Malkauns" (un capolavoro) quasi 14 minuti aperti da un lungo dialogo tra il basso di Haden e la tambourra di Moki che ci portano nell'india più profonda e mistica, poi ecco uno stratosferico solo di tromba di Don, con quel suo tipico fraseggio parlato, coadiuvato dalla batteria sensibile e swing del mai troppo ricordato Billy Higgins.

"Chenrezic", altro brano di lunga durata, l'inizio è decisamente più africaneggiante, anche qui però la voce di Cherry è come se recitasse un mantra così come nell'assolo di tromba, Jamail rimpiazza Haden al basso, Higgins è sempre sfavillante, Ricky Cherry punteggia il tutto al piano acustico, Lowe in un'altro bel solo.

Il brano conclusivo è "Degi-Degi" dal sapore decisamente funk, Don alla voce (sussurrata) e alle tastiere suonate come se fossero la sua tromba, intanto il gruppo crea un groove ipnotico.

Insomma se non conoscete Don e volete immergervi in uno dei suoi viaggi questo è un ottimo punto di partenza, se già lo conoscete ripartite, tutto con lui vi sembrà comunque nuovo.

Buon viaggio!

 

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Riassunto del Bot

Brown Rice di Don Cherry è un album del 1975 che unisce jazz free, funk, raga e musiche africane, anticipando la world music. La formazione coinvolge grandi nomi come Frank Lowe e Charlie Haden, con brani caratterizzati da intensi dialoghi strumentali e atmosfere mistiche. La recensione lo considera un capolavoro e un ottimo punto di partenza per chi vuole scoprire l'artista.

Tracce video

01   Brown Rice (05:15)

02   Malkauns (14:02)

03   Chenrezig (12:51)

04   Degi-Degi (07:05)

Don Cherry

Trombettista, cornettista e multi-strumentista statunitense, figura chiave del free jazz e pioniere dell’incontro tra jazz e musiche tradizionali africane e indiane; collaboratore storico di Ornette Coleman.
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