Gli Eat Your Make Up sono una delle stupefacenti dimostrazione che il death rock non è un fenomeno ad appannaggio esclusivo della California. Certamente, ci sono band americane che sono diventate i pilastri di questo stile, tra le quali non è possibile dimenticare i classicissimi Christian Death del periodo Rozz Williams, padri del genere, e gli altrettanto conosciuti, quanto apprezzati, Sex Gang Children. Il death rock, sull’onda del successo che ha riscosso, si è diffuso in varie parti dell'Europa. Cavalcando alcuni decenni, cito qualche nome di pregio, che ha dato lustro e risalto al genere: in Inghilterra, gli Skeletal Family e gli Alien Sex Fiend (forse più spostati verso il batcave); in Iralanda i Virgin Prunes; in Italia Madre Del Vizio, Spiritual Bats, Le Vene Di Lucretia e Chants Of Maldoror; in Francia gli immensi Neva e, recentemente, anche gli Eat Your Make Up (da ora in poi, nel testo, indicati con l’acronimo EYMU [ndr]). Annovero queste formazioni non dimenticando di inserire, tra le band americane, anche i Cinema Strange, gruppo di spicco del genere, da me citato non a caso, poichè i detrattori degli EYMU hanno, da subito, tacciato la band d’oltralpe di essere la copia negletta del trio californiano. Dato, però, che il gruppo di Lucas Lanthier e dei i fratelli Ribiat ha sfornato tre album originalissimi, che sono uno diverso dall’altro, cosa riecheggerebbe nella band francese, che rimanda a quella americana? Forse la voce di Plag potrebbe ricordare quella del cantante dei Cinema Strange (proprio in “Neither Sane Nor Insane” e “Amar Ni Xov” dimostra, però, un timbro e un’estensione diversi dalle caratteristiche vocali di Lucas Lanthier) o, magari, la scelta di presentare testi che potrebbero ricordare le fiabe macabre e le nenie che i Cinema Strange hanno recitato, cantando? In questo gioco di specchi riflessi dovrebbero, taluni, allora, citare pure The Deadfly Ensemble e accusare Lucas Lanthier di cantare come Andy Sexgang, Rozz Williams e Gavin Friday ma, soprattutto, come Anna Varney Cantodea. Paragoni assurdi e impossibili, proprio perché ascoltando attentamente (si, ho scritto attentamente) gli artisti appena citati, si notano divergenze, differenze e originalità, che pure i nostri amici francesi palesano. Allora, dimenticando futili polemiche e recriminazioni che lasciano solo il tempo che trovano, consideriamo proprio l’album “First Dinner”. Dopo l’omonimo intro strumentale, si parte già in quarta con “The Sixteens”, brano carismatico, riuscito e accattivante, come la successiva “Holy Bats”, dai toni meno frenetici, fino al frantumante controtempo che stravolge le linee melodiche del pezzo, il quale termina in crescendo. Passando per “Fanatical Fog”, altro brano ben riuscito, giungiamo alla bellissima “Vegan Hyaena”. Insieme alle successive “I Was The Murderer” , “Dust In The Cathedral”, “Neither Sane Non Insane”, “Amar Xi Nov”, “A Stone’s Throw From Nowhere”, sono un trionfo dopo l’altro. Il riff iniziale della chitarra nella undicesima traccia: “What Have You In My Pocket” richiama lo stile dei Mephisto Walz, ma poi si sviluppa su binari altri, originali e ben definiti, in linea tanto con gli stilemi della band, quanto con le atmosfere presentate in questo lavoro. “Night Plague”, traccia dal ritmo più pacato rispetto alle altre, precede la conclusiva “Lullaby”, ma è, di fatto, l’ultima canzone del cd. Infatti “Lullaby” (che non è una cover dell’omonima canzone dei Christian Death di Rozz Williams) è un outro strumentale, una breve ninna-nanna che si sviluppa su funeree note d’organo. Come il mattino ha l'oro in bocca, questo album d'esordio degli EYMU presagisce il loro futuro, ricco di soddisfazioni e di attese confermate, già a partire dal successivo lavoro del 2008 “Things As They Should Be”. Prima di concludere questa recensione, per quanto riguarda curiosità e notizie sulla storia della band e in merito alla loro formazione, desidero rimandare i lettori a una nota intervista agli EYMU sul portale Erba Della Strega (http://www.erbadellastrega.it/letture/interviste/eatyourmakeup.html).
Tracklist:
1 First Dinner
2 The Sixteenth
3 Holy Bats
4 Fanatical Fog
5 Vegan Hyena
6 I Was The Murderer
7 Dust In The Cathedral
8 Neither Sane Nor Insane
9 Amar Ni Xov
10 A Stone's Throw From Nowhere
11 What Have You In My Pocket
12 Night Plague
13 Lullaby
Carico i commenti... con calma