Copertina di Echo And The Bunnymen Meteorites
1980Magni

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Per fan di musica alternativa, amanti della voce e sonorità di ian mcculloch, collezionisti di album rock, ascoltatori curiosi di nuovi lavori band storiche
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LA RECENSIONE

Anno 2014, esce il nuovo disco dei Bunnymen! O è il nuovo disco solista di Ian McCulloc? Will Sergeant ha fatto "solo" il musicista quindi in queste 10 tracce, senza scrivere nulla, "limitandosi" ad arrangiare il lavoro fatto da Ian? I detrattori potrebbero speculare su queste affermazioni fino a raggiungere un livello di nevrosi invidiabile... Quindi lo ascoltiamo o non lo ascoltiamo questo disco dei Bunnymen, sapendo che probabilmente non sono più i Bunnymen di inizio carriera?

Beh, io sono del partito "quello che conta è la musica" e non le speculazioni che ci stanno attorno, quindi:

1. compro il cd a scatola chiusa. Adoro i Bunnymen quindi mal che vada farà solo parte della mia collezione

2 . semplicemente lo ascolto, senza nessun pregiudizio o preconcetto

Si parte con la canzone che da il titolo all'opera ed è subito come trovarsi a casa: la voce di Ian è splendida come sempre e la melodia che l'accompagna è in puro stile ballad-Bunnymen.

"Holy Moses" mi riporta con i piedi per terra. Non è una canzone ispirata. Mi dispiace dirlo ma è un riempitivo fatto di riempitivi: i fastidiosi "wa wa wa" e "ye ye ye" del ritornello fanno crollare le mie aspettative.

La successiva "Costantinople" è un altro riempitivo leggermente più "cordiale" del precedente, ma mi fa temere che il peggio debba ancora venire.

Ed il peggio... non viene! Si, sono stato presuntuoso nonostante i buoni propositi iniziali. Con "Is This A Breakdown" inizio a sperare di essermi lasciato il peggio alle spalle.

Ne ho la conferma definitiva quando arrivo alla traccia n. 6 "Lovers On The Run". Che suono... meraviglioso! Una delle più belle canzoni dei Bunnymen sicuramente da 20 anni a questa parte.

La malinconia di "Burn It Down" è un caro tuffo al cuore nei confronti dei tempi che furono. Emozione preziosa che arriva a raggiungere il massimo della sua espressione nella conclusiva e splendidamente raffinata "New Horizons".

Eh si, ho fatto bene a comprare questo disco.


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Riassunto del Bot

Meteorites dei Echo And The Bunnymen è un album che suscita emozioni contrastanti, ma si rivela un ritorno soddisfacente soprattutto grazie a tracce come "Lovers On The Run" e "New Horizons". Pur con qualche passo falso, la voce di Ian McCulloch guida con eleganza la proposta musicale. L'autore consiglia un ascolto privo di pregiudizi e premia il valore complessivo dell'opera.

Tracce video

01   Market Town (07:38)

02   Grapes Upon the Vine (demo) (00:00)

03   Grapes Upon the Vine (03:36)

04   Holy Moses (demo) (00:00)

05   Is This a Breakdown? (demo) (00:00)

06   Constantinople (04:53)

07   Is This a Breakdown? (03:54)

08   New Horizons (05:26)

09   Burn It Down (03:57)

10   Meteorites (05:10)

11   Holy Moses (03:43)

12   Meteorites (15 minute interview) (00:00)

13   Explosions (04:37)

14   Lovers on the Run (04:47)

Echo & The Bunnymen

Echo & The Bunnymen sono un gruppo inglese formatosi a Liverpool nel 1978. La formazione classica comprende Ian McCulloch (voce), Will Sergeant (chitarra), Les Pattinson (basso) e Pete de Freitas (batteria). Dopo gli acclamati album dei primi anni ’80 e uno scioglimento nei primi ’90, la band è tornata in attività stabile dal 1997.
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