Copertina di Edoardo Bennato Burattino senza fili
Guidino

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Per appassionati di musica italiana, amanti del rock anni '70, cultori di testi profondi e critici, fan di edoardo bennato e ascoltatori alla ricerca di album storici.
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LA RECENSIONE

Raccontare un disco storico come "Burattino senza fili" è tutt'altro che semplice, si rischia sempre di cadere nella retorica e nel vizio di guardare sempre alle cose del passato. Correva l'anno 1977 e Bennato aveva pubblicato solo un anno prima "La torre di Babele" altro disco storico, con all'interno una presa in giro del "cantautore", figura perfetta ed intoccabile che veniva ironicamente smontata.

Il nuovo disco è il primo della triade delle favole in musica (seguiranno Solo solo canzonette nel 1980 e E' arrivato un bastimento del 1983) composte da Bennato e la favola è quella di Pinocchio e dei personaggi che gli gravitano attorno.

Bennato mette in musica i vari personaggi della storia, da Mangiafuoco che rappresenta il potere, che deve avere tutto sotto mano e non tollera chi non accetta di avere fili per essere manovrato, alla Fata che rappresenta l'universo femminile da sempre soggetto a vessazioni da parte dell'uomo, colei che da sempre paga di più e che se cerca di liberarsi veramente rischia di essere tacciata come strega, al Grillo Parlante depositario della "cultura ufficiale" che uccide la fantasia, al Gatto e la Volpe discografici (ma non solo) senza alcun senza di moralità subito pronti sfruttare il talento di turno (tu ci cedi tutti i diritti e noi faremo di te un divo da Hit Parade!), ai Dotti, Medi e Sapienti professoroni che cercano di analizzare il giovane "malato", ognuno facendo la propria patetica morale e senza dare un motivo reale alle proprie sentenze.
In "E' stata tua la colpa" il burattino Pinocchio è diventato bambino per sua scelta ed ora rimpiange i tempi in cui era si burattino di legno, ma libero, mentre ora è prigioniero dei fili che inevitabilmente lo avvolgono. Ancora attualissima è In Prigione In Prigione dove Bennato parla di un potere giudiziario corrotto che manda in prigione anche gli innocenti, rei di essersi ribellati al potere stesso.
Il disco termina con Quando Sarai Grande, altro brano bellissimo, dove il bambino diventato ormai adulto scopre che tutte le fantasie e tutte le speranze di gioventù si scontrano con una realtà delle vita diametralmente opposta.

Un disco sia dal punto di vista dei testi, che dal punto di vista musicale, assolutamente ineccebile e da me personalmente giudicato come miglior disco italiano di sempre, ascoltare (per i pochi chi non lo conoscessero), per credere.

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Riassunto del Bot

Burattino senza fili è un disco storico di Edoardo Bennato che unisce la favola di Pinocchio a una critica sociale profonda e attuale. L'album, primo di una trilogia, usa personaggi simbolici per raccontare potere, corruzione e libertà. Il recensore lo considera il miglior disco italiano di sempre, perfetto sia nei testi che nella musica. Un'opera da ascoltare e riscoprire.

Tracce testi video

01   È stata tua la colpa (05:16)

03   La fata (04:08)

04   In prigione, in prigione (04:43)

05   Dotti, medici e sapienti (03:23)

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06   Tu Grillo Parlante (04:03)

07   Il Gatto e la Volpe (03:00)

08   Quando sarai grande (04:46)

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09   Dotti, medici e sapienti (reprise) (01:47)

Edoardo Bennato

Cantautore e rocker napoletano, tra i primi in Italia a unire energia rock, ironia e spirito da one‑man‑band. Celebre per i concept ispirati alle favole (Pinocchio, Peter Pan, il Pifferaio Magico) e per l’armonica tagliente. Dalla stagione d’oro anni ’70 ai lavori più recenti, ha alternato satira sociale, ballate e sperimentazioni.
43 Recensioni

Altre recensioni

Di  senior86

 L’uomo visto come schiavo del lavoro, del progresso, ed infine, di sé stesso.

 Probabilmente ognuno di noi avrà cantato almeno una volta la celeberrima ‘Il gatto e la volpe’, senza però aver apprezzato in pieno il messaggio quasi profetico della canzone.


Di  JpLoyRow2

 «La favola di Collodi aveva una sua morale: se ti comporti bene, diventerai un adulto in regola. La mia, invece, ne ha una diversa: se segui le regole, ti ritroverai legato da mille fili, come un burattino nelle mani del potere» (Edoardo Bennato).

 «L'album che rese felice una generazione di venditori di dischi» (Paolo Madeddu).