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Edoardo Bennato
Un Giorno Credi

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"Quando ti alzi e ti senti distrutto
fatti forza e va' incontro al tuo giorno
non tornar sui tuoi soliti passi
basterebbe un istante"

A volte è sufficiente la strofa di una canzone per esprimere quello che mille parole di un discorso qualsiasi non saprebbero fare. I quattro versi di quella strofa, immediati, diretti e sinceri, risultano ancora oggi di una carica disarmante. In un presente dominato da interminabili liriche rap, dove spesso non si dice niente, una canzone come Un Giorno Credi di Edoardo Bennato sembra essere oro colato. Ma non solo in rapporto ad altri generi e ad altri artisti. La canzone in sé è già un piccolo capolavoro, di quelli che un autore può permettersi una volta sola in carriera. Ed è la forza della semplicità universale di un testo la formula vincente di un brano sempre valido, probabilmente anche tra cent'anni. Così Bennato dà vita a una canzone potente, senza ricorrere alla retorica o a quella mielosità dove spesso la musica italiana si è rintanata. Un Giorno Credi parla alla seconda persona singolare, parla a me, a te, allo stesso autore; un vero e proprio atto di forza di volontà, un incitamento a non lasciarsi andare, a essere in grado di dare una svolta decisiva alla propria vita. In un climax concitato, sorretto splendidamente da un'orchestra esplosiva, si fanno largo le parole scritte da Patrizio Trampetti, dapprima rivolte probabilmente a un soggetto ancora malleabile, in grado di poter cambiare in meglio la propria esistenza, infine rassegnate verso chi ha deciso di buttarsi via, a chi passa il proprio tempo a raccontare continuamente bugie agli altri, a sentirsi già finito, morto dentro.

"Mentre tu sei l'assurdo in persona
e ti vedi già vecchio e cadente
raccontare a tutta la gente
del tuo falso incidente"

Commenti (Dieci)

Hank Monk
Hank Monk
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oh a me i primi di dischi di Bennato piacciono un botto.
Questo lo mettevo sempre su in vinile


Hank Monk: ovviamente l'ho detto perchè do per scontato che ora faccia cagare XD
Cmq tanta stima dai
Hank Monk: ah poi ovviamente indimenticabile la versione techno trash (di Gabri POnte?) che mi dovevo sorbire sempre nelle feste in granaio -.-
JpLowRow2
JpLowRow2
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Una delle migliori di Bennato, che dal 1973 al 1981 di belle ne ha fatte un bel po'.


rallocj: Jp, per la seconda volta mi metti 5 palle, farai nevicare ad ottobre???
JpLowRow2: Rallocj se scrivi di cose che mi piacciono continuerò.
rallocj: Va ad indovinare! Ahahahah
rallocj
rallocj
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PS: recensione concisa in sintonia con lo spirito di una canzone che lascia all'ascoltatore libertà di interpretazione


DavideWilliams
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profonda realistica e più attuale che mai, come scritto : "sempre valido, probabilmente anche tra cent'anni"


SydBarrett96
SydBarrett96
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Lo dico: una delle canzoni più belle della canzone italiana. Lo ripeto e lo ripeterò sempre all’infinito (e con una certa fierezza e vanto, vista la mia napoletanità), ma l’Edo Bennato 1973-1980 è stato uno dei più grandi artisti della nostra penisola, nonché il primo vero Rocker italiano.


SydBarrett96: P.S. Questa canzone fu incisa per il primo album, che inizialmente doveva chiamarsi “L’ultimo fiammifero” (vedasi la copertina), ma poi fu chiamato “Non farti cadere le braccia”. Il disco non andò tanto bene, al punto che i discografici dissero ad Edo di tornare a fare l’Architetto. Ma lui non ci stette, fece un casino con tamburello, armonica e Kazoo fuori la sede della Rai finché non decisero di ridargli una seconda possibilità, con “I buoni e i cattivi”, che stilisticamente fu agli antipodi del bellissimo disco d’esordio. Edo decise tuttavia di reinserire anche qui “Un giorno credi”, perché chi non avesse ascoltato il primo album la conoscesse con il secondo. E poi anche lui veniva dalla Numero Uno di Battisti: la prima volta che Lucio lo incontrò, esclamò: “Ehi, hai anche tu l’armonica come Dylan?” :D Il resto è storia.
rallocj: Grazie per queste chicche, Syd
cristoincroce
cristoincroce
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Si ma potevi recensire il disco invece della canzone singola, puttana miseria. Che tra l'altro "i buoni e i cattivi", per chi non è un ignorante di merda, è il "Dark Side of The Moon" italiano. Un vero e proprio capolavoro. In realtà "un giorno credi" sta pure in "non farti cadere le braccia" che anche è un bel disco. Ma sicuramente non un capolavoro come "i buoni e i cattivi".


snes: ok, ma the dark side of the moon è un disco che citano spessissimo proprio gli ignoranti di merda...
cristoincroce: Si eh? Perchè uno deve per forza avere la camicia di flanella, la barba con lo scuorzo ed ascoltare gruppi con al di sotto di 5 fans per essere COLTO. Hai proprio ragione. "Dark Side of The Moon" è proprio sopravvalutato.
snes: Ma... Non ho detto che è sopravvalutato! Ho solo detto che è un disco che spesso viene citato da chi ha ascolti poveri. mica è lui (il disco) ad esser povero, lo sono gli ascolti di molti di quelli che lo citano. E, questo, lo sottolineo con il sangue, perchè è sacrosanto.
Sergent pepper è un disco altrettanto valido ma lo vedi citato una volta ogni mille rispetto a dark side. e non è che sgt pepper sia poco citato eh...
"Sopravvalutato", ripeto, non l'ho mai detto. tu dove lo hai letto?
snes: ma poi la barba, la flanella, ma ribajohn sei tornato?
cristoincroce: Si vabbuò... comunque I BUONI E I CATTIVI è uno sfaccimmone di disco.
zotter: RIBAJOHN RELOADED
macaco: Quindi sono un ignorante di merda...
cristoincroce: @[macaco] ma chi ti ha inculato a te. Inoltre: chi cazzo è stu RIBAJOHN?
cristoincroce: @[zotter] e che capocchia c'entra sta gente?
MarkRChandar: Non è ribaldo, per il semplice fatto che odia Renato Zero, Roberto Baldori era un grandissimo estimatore zerofolle.
snes: Peccato
snes: Ovunque sia spero si stia riprendendo.
MarkRChandar: Attenzione posso sempre sbagliarmi, magari fa il doppiogiochista
cristoincroce: aaaaaaaagh... ecco... voi pensate che sia un tizio che si spaccia per non se stesso. No... vi devo deludere. Io tengo ancora i chiodi appizzati nelle mani e le palle che girano vorticosamente.
iside
iside Divèrs
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Canzone degna del #diteloallozioiside, ossia: bellissime canzoni diventate insopportabili.


zotter
zotter
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L'angolo del maestrino:

1) (egli) va: terza persona singolare
(tu) va': seconda persona singolare, abbreviazione di "vai".

2) usi spesso la parola "coinciso" al posto di "conciso": vogliono dire due cose completamente differenti




rallocj: 1) Hai ragione, ho fatto copia e incolla della strofa senza controllare bene, leggendo veloce ho saltato l’apostrofo

2) Infatti ho scritto concisa e non coincisa
IlConte
IlConte
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Non leggo ma odio i cantautori ma amo il Bennato fino al bastimento… le prime canzoni con la chitarra …
Questa la canto/urlo con la contessina in macchina a manetta


IlConte: Non leggo nel senso che del testo - della canzone - non mi interessa molto …
rallocj
rallocj
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Modifica alla recensione: «Grazie a @[zotter] per la segnalazione del “va” senza apostrofo». Vedi la vecchia versione Un Giorno Credi - Edoardo Bennato - recensione Versione 1


zotter: #rompicazzon°1
rallocj: No, hai fatto molto bene, mi tira un po’ il culo aver dovuto modificarla, vorrei sempre non creare una “versione” in più, lo odio a livello visivo e per quanta riguarda l’orgoglio, una mia stupida fissa, ma qua era d’obbligo correggere..
zotter: sba(di)gliando d'impara
rallocj: Ma mi pare che in quello tu avessi fatto una sorta di esperimento, un unicum sul debaser.. forse per quei tanti link hai dovuto modificare più volte

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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