decamola1 e i suoi commenti

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Ciao a tutti,
Beh, io c'ero allora (nell' ambiente voglio dire) e ci sono ancora. Qualche giorno fa ero a casa di Gabriele e mi incontro spessimo con Radius. Peccato che la Formula 3 si sia adagiata a fare solo serate battistiane ma , da un punto di vista prettamente commerciale, é molto più facile e conveniente. Peccato. Lo sapevate che la Formula 3 é l' unico gruppo italiano che abbia vinto il festival della musica rock internazionale al Maracanà di Rio de janeiro tra decine di rock star di livello planetario, davanti a più di centomila persone ?
La notizia é stata data a malapena, con un trafiletto, dal 'Corriere della sera'.
Nessuno ha dato risalto a questo incredibile evento di cui sono stati protagonisti Alberto, Gabriele e Tony. Chissà mai perché.
Il brano con cui hanno vinto é 'Aeternum', contenuto nell' album 'Sognando e risognando' che vi invito caldamente a sentire, perchè, a mio parere, é un mezzo capolovaro, considerando l'epoca in cui é stato scritto.
A livello strumentale, nessuno suonava così bene a quell' epoca, fatta eccezione per qualche brano della PFM ed i New Trolls. Bisogna però ri-sottolineare che la Formula era composta da soli 3 elementi, mancando tra l'altro di uno strumento fondamentale come il basso.
Dal vivo avevano un impatto spaventoso e veramente mi chiedevo da dove uscissero tutti quei suoni così pieni, compatti e ricchi di musicalità. Per il basso Alberto lavorava sulle due ultime corde con lo sdoppiatore d' ottava (bassa ovviamente) e Gabriele lo rinforzava con il mini moog ed il busilacchio !! Tony, ovviamente, con la cassa .

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Io suono la chitarra dagli anni 70 e vi posso garantire che ogni artista merita un approfondimento.
Il saper suonare la chitarra in un certo modo é espressione, oltrechè dello studio, anche del proprio carattere. Mussida, Cesareo, Cocilovo, Radius, Britti sono tutti bravi a loro modo ed esprimono un talento che tanti di noi pensano di avere ma che non hanno.
È chiaro che in ogni città ci sono degli ottimi chitarristi ma uno su mille ce la fa. La vita é fatta anche di questo.
Voglio solo ricordare che Radius é stato il primo chitarrista italiano ad essere inserito tra i primi tre al mondo dalla rivista Melody Maker (gli altri due erano Jimy Hendrix e Santana) e, se in Italia c'é qualcuno che lo denigra ingiustamente, non credo che nel resto del mondo siano tutti deficenti. Personalmente ritengo che Radius abbia una fantasia ed una creatività impareggiabili in Italia. Non esegue mai gli stessi brani allo stesso modo: ci mette sempre qualcosa di diverso e di originale. Con questo stimo anche tutti gli altri ma sul palco Alberto fa per 3, basso, accordi, fraseggi ed assoli. E scusate se é poco. Se poi qualcuno dice che la tecnica di Radius é penosa, ammesso che la cosa risponda a realtà, gli ricordo che la tecnica non ha mai fatto un musicista. Vi sono fior fior di musicisti bravissimi che non hanno alcuna espressione musicale. Radius ne ha da vendere.
Da ultimo consiglio a qualche scettico di ascoltare l'album "Radius" e "Dies Irae" registrati (il primo completamente dal vivo) quando quasi tutti i chitarristi in Italia suonavano il cha-cha-cha e la bossanova. Ultimissima cosa: Radius con la Formula 3 (il brano si chiamava 'Aeternum') ha vinto al Maracanà di Rio il primissimo premio, battendo tutte le mega rock star ed i gruppi dell'epoca, con tanto di giuria internazionale con i controattributi. Forse siamo solo noi che capiamo tanto di musica e, come detto, gli altri nel mondo sono tutti degli emeriti imbecilli.