Voto:
A volte ti capita di cagare e non centrare subito il buco, così il tuo prodotto interno lordo rimane sospeso nella tazza, e se ne sta un pò lì, agli alti livelli, come il primo album dei Korn, innovativo, difficile, spiazzante, claustrofobico, pazzo e malato ("immaginario"), poi, complice la forza di gravità, inizia la sua discesa lentamente, come il secondo album dei Korn, un pò più facile, un pò più prevedibile, un pò banale, volendo emulare il primo omonimo, così il vostro P.I.L. si ritrova a metà strada, senza più appigli a cui aggrapparsi poichè le pareti sono tremendamente lisce, come "Follow the leader", che tenta una brusca virata verso qualcosa di nuovo, ma la discesa ormai è inarrestabile, come "Issues", album che ne consacra la definitiva discesa (ma salita incontrastata per i korni che, avendo ricevuto pedate nel culo dall'A.D.I.D.A.S., diventano testimonial PUMA, cambiando portafoglio e sostituendolo con un set da viaggio per famiglie numerose by Roncato) e via per i vari piani, con "Untouchables", "Non toccatelo per dio! Deve farcela da solo se no è squalificato!" e poi vi puzzerrebbero anche le mani di merda per sempre.., Così il nostro eroe marrone prova ancora a piantare il piccone perchè ormai vede il piccolo laghetto approssimarsi, ma lui non sa nuotare, così esce "Take a look in the mirror", uno sguardo allo specchio per ricordarsi chi era una volta, e, prima di sprofondare nell'infimo laghetto sottostante emette un ultimo grido "Seeee Youuuu on the Other Siiiideeeee", (speruma ch'ad no, caro Jonathan!) e, mentre sta annegando del tutto, con l'acqua alla gola, emette l'ultimo gemito incomprensibile, appunto "Untitled". Poi viene sommerso da un pò di carta igienica e lo scroscio dell'acqua a cascata ne decreta un'orribile morte. R.I.P. con questo testamento, "Greatest Hits". Ho amato comunque i primi Korn, fino a quando non sono diventati la parodia di sè stessi e i portabandiera della musica finto-alternative di MTV, esibendosi, davanti ai Metallica, leccatissimi ed impomatatissimi spettatori, in un tributo-spazzatura a loro dedicato. La recensione, in compenso, non mi dispiace.. ;)