RickBaldinotti

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Filippo Graziani ed Elio e Le Storie Tese - Monna Lisa
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Elio Santo
 
Eugenio Finardi | La C.I.A.
Intanto è già passato mezzo secolo... e lo spiarci è aumentato di 1.000.000%
#ilvecchiocheavanza
 
The Rolling Stones - In The Stars (Official Lyric Video)
ehm, tremati tremati
i Rolling son tornati!
 
Al Quirinale la presentazione dei candidati ai Premi "David di Donatello" 2026
W il cinema itagliano ehm, e se Bisio avesse continuato con altri 10 minuti in "+" sarebbe stato sicuramente perfetto...
 
Paco de Lucia - Malagueña on British TV
La canzone "Malagueña" è in realtà il sesto movimento della suite "Andalusia", composta nel 1933 dal gigantesco compositore e pianista cubano Ernesto Lecuona y Casado, questa versione è stata realizzata dall'allora giovane chitarrista Francisco Sánchez Gómez alias Paco (il figlio) di Lucia, all'inizio degli anni '70 a Londra.
 
SOMEONES BAND - ST LP Mega Rare UK 1970 £940 DERAM MONSTER PROG BLUES
I "Someones Band" pubblicarono questo loro unico album omonimo nel '70 per la prestigiosa etichetta "Deram", questo LP è uno dei più rari dell'etichetta e oggi come oggi sta diventando sempre più difficile da trovare.
La band era composta da cinque membri, Cecil James (percussioni e voce), Melvin Buckley (chitarra), John Coxen (chitarra), Terry Powney (basso), Woody Martin (batteria, percussioni).
Precedentemente nel '66 Cecil "Ces" James come cantante & Melvin "Mel" Buckley alla chitarra fecero parte dei "The C-Jam Blues" una band londinese di West London (Acton e dintorni per capirci) orientata verso il Rhythm and Blues ed il Northern Soul, il loro sound probabilmente nacque dalla scena cosidetta "Mod" degli esordi.
La loro musica è un blues rock inglese con elementi progressive and psichedelici, ed è molto particolare e piacevole all'ascolto, i brani sono ben arrangiati con un ottimo lavoro di chitarra.
La voce forse un po' debole è caratterizzata da un ampio effetto eco e la bravura dei musicisti rende l'album eccezionale, per cui accomodatevi e rilassatevi con una birra gelata e una paglia in mano, abbassate la puntina del giradischi, non vi deluderà!
#storie
 
NUCLEUS - WE'LL TALK ABOUT IT LATER 1971
Se i "Soft Machine" furono un gruppo rock che virava verso il "jazz rock", i "Nucleus" potrebbero esser visti come un gruppo jazz che virava verso il "jazz rock", poiché la maggior parte dei musicisti erano chiaramente musicisti jazz con la notevole eccezione di Peter Robinson alias Christopher John "Chris" Spedding (yes, il signor moto-punk/cammello del rock).
Se si può fare un confronto tra questi due gruppi, è anche ovvio che i "Nucleus" sono diventati un terreno fertile per quei musicisti prima di unirsi ai "Soft Machine" (circa dieci musicisti effettuarono il passaggio).
I "Nucleus" firmarono con la famosa etichetta progressive "Vertigo" e le prime due splendide copertine dei loro album son state disegnate da William Roger Dean, mica pizz'e fichi.
"Nucleus" fu il progetto del trombettista (e affermato jazzista and biografo) Ian Henry Randall Carr e la sua discografia è piuttosto confusa con le diverse denominazioni, dato che in alcuni album venivano chiamati "Ian Carr's Nucleus", "Nucleus With Ian Carr" o semplicemente "Ian Carr" (ma con tutti i membri dei "Nucleus").
Ciò non significa affatto che Ian Carr fosse il principale autore, la principale influenza o il principale solista.
Molti musicisti eccezionali contribuirono con tantissimo materiale, tra cui Sir Karl William Pamp Jenkins , Jeffrey Ovid Clyne, Chris Spedding, Alan Holdsworth, Brian William "Smitty" Smith e David Scott "Dave" MacRae.
La loro musica era un frenetico "jazz-rock" strumentale molto simile a quello di Miles Davis nella stessa epoca.
Molti strumenti a fiato, ma anche tastiera e ampio spazio per il chitarrista (la chitarra di Spedding è grandiosa e superba).
Chiaramente l'essenza innovativa dei "Nucleus" si apprezza al meglio nei primi album, dato che quelli successivi si limitarono a ripetere la stessa formula, senza più di tanto evolversi.
Rimasero attivi come gruppo in tour fino all'inizio degli anni '80, per poi riformarsi occasionalmente.
Vengono consigliati caldamente non solo ai fan dei "Soft Machine" successivi, ma pure a tutti gli appassionati di jazz rock/fusion e agli amanti del "prog"di Canterbury".
Ottima la recensione del 2009 ad opera di Hetzer Nucleus - We'll Talk About It Later: jazz-rock denso e vibrante
#unalbumalgiorno leva il medico di torno
 
Adagio For Strings - Samuel Barber - directed by Leonard Bernstein
Definito “una estesa e lenta melodia formata da intervalli graduali, leggermente modificati nelle varie ripetizioni, appoggiata su interminabili accordi, il tutto inserito in un vigoroso climax fino alle altezze estreme degli strumenti, seguito da un recesso verso la quiete che pone fine all'espansione musicale” “L'Adagio per archi” di Samuel Osmond Barber tratto dal "Quartetto in si minore Op.11" è presente nelle OST di "Platoon" del '86, diretto da William Oliver Stone, in "The Elephant Man" del '80 di David Keith Lynch e altri film, fu composto nel '36 e suonato in pubblico per la prima volta nel '38 sotto la direzione del Maestro Arturo Toscanini.
Da allora venne suonato spesso ai funerali e per commemorare la morte di note personalità mondiali come Franklin Delano Roosevelt, Albert Einstein, John Fitzgerald Kennedy, la principessa Grace di Monaco, per onorare le vittime degli attacchi dell'11 settembre 2001, nel 2015 dopo l'attacco terroristico a Charlie Hebdo, nel 2016 dopo gli attentati di Bruxelles, ancora nel 2016 per le vittime della sparatoria avvenuta nella discoteca di Orlando, nel 2017 per le vittime dell'attentato alla "Manchester Arena", a Berlino il 1° maggio 2020 per le vittime del Coronavirus, nel 2021 alla "Royal Albert Hall" nel 20° anniversario dell'11 settembre. (quindi quando lo si ascolta conviene toccarsi che non si sa mai...)
#storie
 
Dopo una vita come scrittore e regista Woody Allen si cimenta nel suo primo romanzo, "What's with Baum? A Novel".
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Letto in poche ore, potrebbe benissimo diventare un suo film.
Non spoilero nulla fotografando l'ultima pagina (statene più che certi) dove Josh il fratello di Baum, gli chiede se ha già un'idea per il suo prossimo libro...
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Secondo me questa storia, triste e tragicomica potrebbe benissimo essere usata per un suo prossimo film e niente.
 
ROAD - Road (1972) [Full Album] 🇺🇸 Heavy Psychedelic Rock/Space Rock
I "Road" furono una hard rock band meidiniuesei formatasi in California a Los Angeles nel '70, formata da David Noel Redding (bassista e cantante, famoso membro dei "The Jimi Hendrix Experience" e dei" Fat Mattress", nato il giorno di Natale del '45 e deceduto nel 2003), dal chitarrista Rod Richards (che suonava prima coi "Rare Earth", deceduto nel 2015) e dal batterista Leslie "Lee" Sampson (nato nel '50, e che successivamente si unì agli "Stray Dog"), pubblicarono questo omonimo album "Road" nel '72.
#ilvecchiocheavanza
 
Gwyneth Paltrow - Bette Davis Eyes (High Quality + Lyrics) | Duets OST
Questa canzone del '74 fu composta da Donna Weiss and Jackie DeShannon, e venne poi reinterpretata da Kim Carnes nel '81.
Con l'arrangiamento straordinario di Bill Cuomo e con la voce roca di Kim, ne fecero quello straordinario brano che oggi tutti conosciamo.
Curiosità: tra le tante versioni vi fu anche quella di Gwyneth Kate Paltrow inserita nel film "Duets" del 2000.
#storie
 
These Days (Berlin Version)
Otto brani, cioè metà della colonna sonora del bel film ad episodi "Father Mother Sister Brother" sono firmati da Jim Jarmusch mica pizza e fichi... Prima di continuare su YouTube