Copertina di Electric Light Orchestra Discovery
piergiorgio

• Voto:

Per appassionati di musica classic rock e pop anni '70, ascoltatori in cerca di musica leggera e gioiosa, nostalgici di sonorità orchestrali vintage
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LA RECENSIONE

Da piccolino mi piaceva un tipo di musica "ricercata". Consideravo la musica "facile" come non degna delle mie orecchie... forse mi prendevo troppo sul serio.

Il mio amore spassionato per i Pink Floyd, i primi Genesis e tutta quella musica "impegnata" mi faceva guardare con sprezzante altezzosità dischi come questo che riempivano l’aria delle giornate del lontano 1979. Ora, che sono un poco più grandicello mi è capitato di riascoltarlo e me ne sono innamorato.

Sarà perchè mi ha fatto ricordare i miei 15 anni in cui mi sentivo troppo grande per questi dischetti e sul piatto del mio giradischi si consumavano gli album dei Pink Floiy con disinvoltura dai Bee Gees ai Jefferson Airplane? Da Micheal Jackson a Mozart? Sarà che sono diventato completamente rincretinito? Non so, ed a dire il vero non mi importa.

Pur non abbandonando la mia passione ed il mio enorme rispetto per la cosiddetta musica Rock, non mi dispiace affatto inserire nel lettore della mia auto questo cd e ritrovarmi in questa primavera timida a guidare il sabato mattina per le campagne piemontesi con gli alberi di pesco in fiore. Il disco è forse (a mio parere) il più immediato degli Electric Light Orchesta. Ad ascoltarlo ci si ritrova piacevolmente travolti da energia positiva. Il loro è un pop orchestrale senza pretese ma fatto con classe ed entusiasmo. Batteria e le pennate nervose di chitarre elettriche convivono e si mischiano a coretti in falsetto, bassi di synth e tappetoni di violini. Si sente profumo di Beatles, di Bee Gees, ma si sente anche un inconfondibile aroma, quello degli Electric Light Orchestra.

I pezzi veloci sprizzano freschezza da ogni solco (virtuale del vinile). I brani lenti, sono così mielosi, ma così mielosi, che vi metteranno di buon umore per la loro candida innocenza. Un capolavoro nel suo genere, che tengo in casa ed in auto come si tiene una scatola di aspirina per un possibile mal di testa. E ogni volta che mi prendo troppo sul serio, ogni volta che mi perdo negli universi oscuri e reconditi dei miei amati Pink Floyd, ogni volta che mi dimentico che fuori c’è un mondo semplice e spensierato che mi aspetta. Metto su "Last Train To London" e mi prendo un po’ di pausa dai miei "dischi impegnati".

Lo sentite anche voi il vento fresco di primavera che entra dal finestrino della mia macchina? Spero di si, è bello poter condividere le gioie con gli amici.

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Riassunto del Bot

Il recensore riflette sul cambiamento del proprio gusto musicale, abbracciando con affetto e leggerezza l'album 'Discovery' degli Electric Light Orchestra. Il disco, un pop orchestrale del 1979, trasmette energia positiva e spensieratezza, evocando immagini di primavera e ricordi personali. La recensione evidenzia l'equilibrio tra brani veloci e lenti, tutti eseguiti con classe e entusiasmo. Un homage alla musica semplice ma di qualità, utile come pausa dagli ascolti più 'impegnati'.

Tracce testi video

01   Shine a Little Love (04:44)

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03   Need Her Love (05:13)

04   The Diary of Horace Wimp (04:21)

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05   Last Train to London (04:34)

06   Midnight Blue (04:20)

08   Wishing (04:14)

09   Don't Bring Me Down (04:05)

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Electric Light Orchestra

Electric Light Orchestra è un gruppo rock britannico fondato a Birmingham nel 1970 da Jeff Lynne, Roy Wood e Bev Bevan. Fonde pop/rock con orchestrazioni di archi e arrangiamenti ricchi, ottenendo grande successo negli anni ’70 e ’80 con album come Out of the Blue e singoli come Mr. Blue Sky, Evil Woman e Don’t Bring Me Down.
14 Recensioni

Altre recensioni

Di  Breus

 "Discovery... resta un caposaldo del suo genere senza appartenere ad alcun genere preciso."

 "Chissà com’è che conosco un sacco di esegeti del rock innovativo che hanno questo disco in casa e non lo danno via."


Di  Valeriorivoli

 Quando risento queste canzoni ancora mi emoziono come un deficente, un coccodrillone con la lagrimuccia.

 "Discovery" era il regalo di compleanno per la festa danzante ... Quei coretti in falsetto erano dei lentacci assassini, complici e for pomicions only.


Di  RRDN

 Quando ti chiedono come symphonic rock e disco possono fondersi, tu fa' ascoltare loro questo album a dir poco memorabile.

 Un album che meriterebbe più di quello che ha ottenuto.