Copertina di Elisa Pearl Days
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Per appassionati di musica pop-rock italiana, fan di elisa, amanti di album maturi e ben prodotti
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LA RECENSIONE

Pearl Days non è il disco rock che ci si poteva aspettare sapendo che Elisa aveva diviso le canzoni più e meno forti fra questo e il precedente disco. Ci si poteva aspettare un cambio di rotta radicale, invece Elisa intendeva semplicemente tornare al pop-rock delle origini, certo con tutta la maturità e l'esperienza acquisite in questi anni. E così, nel tentativo di non lasciarsi andare troppo al pianoforte, Elisa decide di lavorare con un grande produttore, Glen Ballard (che già aveva collaborato, per esempio, con la Morissette). E il risultato finale è certo di grande qualità: abbandonata la inattesa aspettativa di non ritrovare in Pearl Days i "fiorellini acustici" tanto cari alla cantante di Monfalcone (che invece si fanno sentire fortemente, ad esempio, in In The Green), ci si può lasciare andare all'ascolto di queste undici (o dieci) piccole canzoni, cantate in maniera egregia.

Il pezzo di maggiore impatto è probabilmente Joy, brano dal refrain accattivante che sembra voler dare alle parole la valenza di un mantra ("L'amore è tutto quel che ci serve, una doccia di pura gioia"), ma non passano inosservate la title track, City Lights, Bitter Words, The Waves e la versione italiana di Life Goes On (presente, con un testo ancora più intenso e - nonostante il titolo - meno retorico, solo nella seconda edizione del disco).
Qui Elisa non ci sorprende con ulteriori metamorfosi, ma continua a meravigliarci con canzoni che lasciano il segno: Nove.

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Riassunto del Bot

Pearl Days rappresenta per Elisa un ritorno al pop-rock delle origini, arricchito dalla maturità acquisita nel tempo. La produzione di Glen Ballard dona un tocco di qualità alle undici canzoni, con brani come Joy e la title track che si distinguono. L'album mantiene l'identità della cantante senza rivoluzioni repentini, offrendo melodie intense e interpretazioni profonde.

Tracce testi video

02   Bitter Words (03:18)

03   Pearl Days (04:21)

05   Written in Your Eyes (04:08)

06   City Lights (03:53)

08   I Know (04:11)

10   Life Goes On (05:15)

Elisa

Elisa (Elisa Toffoli) è una cantante e cantautrice italiana, nota anche per brani in inglese e per la vittoria al Festival di Sanremo 2001 con "Luce (Tramonti a Nord-Est)".
26 Recensioni

Altre recensioni

Di  MARCO T.

 Elisa è Elisa, ha acquistato una maturità ed identità artistica tale da non permettermi più di paragonarla alla Morissette o a Björk.

 Ascoltatela da soli nel buio della vostra stanza e al ritornello una lacrima scenderà di sicuro.


Di  enryka

 Ancora una volta la piccola cantante di Monfalcone è riuscita ad incantare ed ipnotizzare, mediante la voce suadente, testi poetici scritti con il cuore e la sua grande interpretazione.

 Pearl Days è un vero e proprio inno alla vita, nonostante la difficile situazione internazionale.


Di  hypnosphere boy1

 "Impossibile non provare struggimento, dolcezza, e un sottile senso di disillusione nell'ascolto di questo gioiello in lingua italiana."

 "Il rock è esso stesso un mezzo di comunicazione di massa e quindi inscritto nei meccanismi dello show-biz; la mia critica è nel metodo, non nel fine."