Copertina di Emilie Autumn Enchant
ghigno92

• Voto:

Per amanti della musica alternativa e celtica, fan di sonorità eteree e testi emozionali, ascoltatori di musica classica contemporanea e chi cerca atmosfere fiabesche e romantiche.
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Ho assai faticato a cercare un album di cui non si è ancora parlato per la mia seconda recensione. La mia scelta è infine ricaduta sull'album di debutto della talentuosa cantante e violinista californiana.

Siamo nel 2003, e prima che le sue vicissitudini personali si riflettessero sui suoi lavori (è stata internata in un manicomio a causa della sua personalità bipolare, e dopo vari tentativi di suicidio), Emilie dà alle stampe questo curioso lavoro. Ben lontani dall'allucinante sound di "Opheliac", questo lavoro è contraddistinto dal suono magico ed etereo, sottolineato dalla sua voce molto fiabesca, ed arricchito ogni tanto dal suo fedele violino. Difficile è trovare un genere che possa classificare la sua musica: la musica classica, influenzata da quella celtica, si mischia in un singolare pop.

L'amore è tema dominante dell'album, ma non l'amore scontato dell'innamorato alla sua donna: è dal punto di vista della donna che Emilie utilizza, e racconta di amori infelici e finiti male, o del rapporto subalterno nei confronti dell'uomo: "Ever" e "Chambermaid" ne sono fulgidi esempi. In sintonia con l'atmosfera fiabesca dell'album, vengono citate anche fiabe ("Rapunzel") e Shakespeare ("Juliet"); e canzoni in cui l'amore è vissuto con puerile felicità come una evasione da tutto e da tutti, come testimoniano "Castle Down" e "How Strange".

Nonostante l'album contenga 14 tracce e duri oltre un'ora, raramente risulta noioso o di non semplice ascolto. Pezzi come "Second Hand Faith", "If You Feel Better", e "Save You" scivolano via dolcemente come acqua e niente.

Il capolavoro del disco, però, è la traccia di apertura "(Prologue): Across The Sky", pezzo che riassume in sé l'intero album, in cui la magia dell'atmosfera e della sua voce sono maggiori, e con un testo veramente bello. Voglio lasciarvi con una citazione della suddetta canzone. Spero di aver scritto una recensione migliore della precedente. Alla prossima!

See beyond the moment,/ think beyond the day./ Hear the word,/ my voice will not be cast away./ Fatalistic fortune,/ ever near the end,/ love goes on/ but time does not return again. [...] Fear no more the midnight,/ Fear no more the sea./ Close your eyes, regret nothing:/ you're safe with me./ Look into the shadows,/ step into the mist;/ search your land but doubt never/ I still exist.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

Enchant è l'album di debutto di Emilie Autumn, caratterizzato da un sound magico e fiabesco, dove il violino e una voce eterea si fondono in una musica difficile da classificare. I temi dominanti sono amori infelici raccontati dal punto di vista femminile, con riferimenti a fiabe e Shakespeare. L'album, pur lungo, mantiene un ascolto piacevole e coinvolgente, con la traccia d'apertura come autentico capolavoro che riassume l'intera atmosfera.

Tracce testi

01   Prologue: Across the Sky (05:10)

02   How Strange (03:07)

05   Ever (06:11)

06   Second Hand Faith (04:43)

08   Remember (05:25)

09   Rose Red (05:29)

11   Heard It All (03:22)

12   If You Feel Better (04:49)

Leggi il testo

14   Epilogue: What If (04:09)

Emilie Autumn

Cantautrice, violinista e performer statunitense, Emilie Autumn unisce classica, pop ed elettronica in un’estetica teatrale vittoriana da lei definita “Victoriandustrial”. È nota per album come Enchant, Opheliac e Fight Like a Girl e per il libro The Asylum for Wayward Victorian Girls.
06 Recensioni

Altre recensioni

Di  federico"benny"

 Emilie si muove come un'aggraziatissima fata e con voce quasi angelica ci guida in un viaggio musicale tra boschi irlandesi.

 Enchant rappresenta una piccola gemma da (ri)scoprire per chi cerca musica non troppo impegnativa, ma ben fatta e rilassante per le orecchie.