Erykah Badu
Baduizm

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Voto:

"Baduizm" è il magnifico esordio dell'altrettanto meravigliosa Erykah Badu. E lo dico subito che è stupendo questo disco, così a nessuno possono sorgere dubbi.

Quanta gente continua con la cazzata che il più grande decennio musicale sono stati gli anni '70 (o i sixties)? Troppa. Bene, questo disco è la conferma che sempre possono uscire album capolavori e che l'epoca moderna non ha nulla da invidiare al cosiddetto ventennio d'oro della musica leggera. Nel 1971 era uscito "What's Goin' On" di Marvin Gaye e penso che chiunque sia al corrente del valore storico e soprattutto della sua bellezza. Nel '97 è uscito "Baduizm" e la ventiseienne Erykah dimostra al mondo intero di non avere assolutamente nulla da invidiare all'ormai assunto in cielo (e che cazzo direi che è proprio ora di farlo santo!!) Marvin.

Se il disco di "What's Goin' On" ha un sound organico e pieno, quello di "Baduizm" è molto più scarno ed essenziale pur non perdendo proprio niente della sua morbidezza e soavità: si capisce sin dall'intro che il soul di Erykah è una fusione di sonorità proprie del periodo della blaxploitation, del contemporaneo hip-hop più raffinato e meno commerciale (l'alone dei Roots veleggia sul disco tutto) e anche del jazz più ancestrale e sofferto (sarà anche per la voce ma uno dei primi nomi che salta in mente è quello di Billie Holiday). Ma i paragoni sono inutili e fuorvianti: perché la Badu è tutte le donne del soul ed anche quelle che verranno, è l'esemplare più perfetto ed irraggiungibile della cantante black... La sua voce possiede un qualcosa di ancestrale con quel timbro leggermente nasale, quelle sfumature argentee e la sublime vena lirica che lo pervade.

Già l'intro dell'album (Rimshot, poi riproposta pure come outro) ci introduce nei meandri espressivi di Erykah: un incedere morbido e jazzato che ben presto lascia il posto alla famosissima ed ancor più fantastica On & On, forse uno dei più bei pezzi di sempre nel quale i campi di cotone ed il cemento che scotta sotto il sole nelle metropoli diventano tutt'uno. La band che accompagna la nostra in quest'avventura dell'anima è guidata da un pulitissimo ed efficacissimo Guestlove dei Roots, che per l'occasione architetta ritmi forse meno sudati di quelli della band originale ma molto molto più suadenti... Otherside Of The Game si affida al controcanto di una tromba strozzata che tanto ricorda Miles Davis per immergerlo in atmosfere notturne e calde, mentre Next Lifetime è il più bel r'n'b moderno (Alicia Keys o Kelis farebbero di tutto pur di averlo in un loro disco). Afro è un giochetto nel quale Erykah mostra tutto il potere della sua voce nuda, uno scherzo di quelli con cui ognuno vorrebbe essere svegliato la mattina... Certainly è una delle mie tracci preferite, uno standard jazz-soul sorretto da un basso chiaro su cui saltella e balla la voce della Badu.

Per tutto il disco sembra di viaggiare nei luoghi sacri della cultura afroamericana: le piantagioni della Virginia, i club jazz di New York, le spiagge delle West Coast (e salta in mente pure San Francisco durante il periodo psichedelico), le strade di Detroit e di nuovo i club della Grande Mela però questa volta ballando sotto le bordate ritmiche dell'hip-hop... Questo album non può mancare nella vostra collezione: come potete dormire tranquilli senza aver mai sentito No Love e la paradisiaca interpretazione vocale di Erykah?

In un'epoca triste e povera (economicamente, culturalmente e moralmente) come la nostra un album del genere è semplicemente imperdibile come lo è qualsiasi nota partorita dalla gola della nostra: se vi è un motivo per cui il genere principe della black prende il nome di "musica dell'anima" questo è uno dei modi migliori per scoprirlo. "Baduizm" è un disco imperdibile, immanente e trascendente allo stesso tempo, strapieno di grazia e magico lirismo...

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Commenti (VentiDue)

Bonny91
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ghemison temo che abbiamo gusti diversi ma penso che sulla badu(non l'ho mai ascoltata)potrei darti ragione.la rece è bellissima
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fenni
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mi ricordo di averla sentita.. ma non mi aveva mai colpito troppo...obiettivamente la tua recensione mi invoglia alla ricerca dell'album e quindi a ritornare a votarlo...ti piace marvin gaye...mmm non abbiamo certo gusti simili ma su qualcosina potremmo andare d'accordo
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fenni
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maledetto me che me ne dimentico sempre...(di votare)
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Bubi
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Disco che vale la pena ascoltare, indicato per chi ama il soul cantato garbatamente.
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nick65
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davvero un capolavoro, uno dei dischi più belli degli anni '90
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Pi.Per.
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Ricordo vagamente qualcosa di lei. A te invece di elettronica e hip hop non sfugge miente!
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Hal
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Gran bel disco, ottima riscoperta
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alessioIRIDE
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bella ghemison...
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ZiOn
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Bellissimo.... Ma quanto è bella "Sometimes", prodotta dai Roots?
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charley
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Bellissima recensione, mi hai messo l'acquolina in bocca, ma ti avverto: se il paragone con "What's goin' on" non reggerà, verrò con una mannaia a tagliarti la testa. :-) Ciao
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ZiOn
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Bellissima recensione, mi hai messo l'acquolina in bocca, ma ti avverto: se il paragone con "What's goin' on" non reggerà, verrò con una mannaia a tagliarti la testa. :-) Ciao
Nome: charley | Data: 18 /6/2007 | Voto: 5 | Voto al Disco: — <-- Credo che non regga cmq, dato che è un disco di venticinque anni dopo.... ;-)
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Ghemison
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nella diversità regge...
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godbowl
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gran bella segnalation..a presto per l umile responso
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Ghemison
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non bisogna aspettarsi una copia di What's Goin' On... ma un disco soul della stessa portata pur con le coordinate diverse, fosse uscito trent'anni fa tutti lo avrebbero accolto come capolavoro... ma nel '97 le logiche di mercato erano diverse da quelle dei seventies e pure gli ascoltatori si porgevano in modo diverso. il disco di Marvin Gaye comunque era di un artista con già una nomea notevole e la Motown era anche esperta nel commercializzare i propri dischi. vi è anche una differenza di sonorità: quello di Marvin è molto prodotto ed in un certo senso orchestrale, quello della Badu finge una produzione scarna molto alternative-underground (per quanto sia comunque ucito per la Universal). il paragone l'ho fatto perchè davo abbastanza per scontato che tutti conoscessero il disco del buon Gaye e pure lo ritenessero un disco fondamentale.
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giorgioladisa
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Buona recensione ma mi dispiace che tu non abbia citato il pezzo, secondo me, più bello del disco, cioè "Appletree".A proposito della collaborazione Roots-Badu non posso non menzionare "You got me", anche se non si trova in questo disco ma in quello di ?uestlove & soci "Things fall apart". Tutto meraviglioso
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Ghemison
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Things Fall Apart è da avere. per i pezzi si va a gusti, caro Giorgio... mi sa che tutti ne abbiamo uno preferito ;-)
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kosmogabri
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bellissimo disco, lei è fantastica.
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beenees
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Brava la Badu, capace di sciogliere il cuore anche di "nerd" come me. E i successivi due album sono ancora migliori a mio avviso. Non vedo l'ora che esca il suo ormai prossimo "New Amerykah".
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nick65
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domani esce new amerykah!
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GustavoTanz
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E' un peccato che voci come la sua siano oscurate da finti talenti dotati solo di corpi splendidi...
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alexx
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disco obbligatorio, quelli dopo anche no...voce mondiale e bassi stratosferici! tra i miei migliori ascolti del 1998 assieme a Mezzanine dei M.Attack
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proggen_ait94
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Davvero bello, tuttavia come anche Mama's Gun è troppo lungo, o meglio ci sono troppi lenti.
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Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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