LA RECENSIONE

Ritornano sulla scena musicale i grandi Exodus che dopo l'album "Tempo Of The Damned" si credeva che non avrebbero più continuato dato i vari problemi legati alla droga e agli innumerevoli cambiamenti di line-up. Invece sono tornati con il violento e ottimo "Shovel Headed Kill Machine" un concentrato di potenza che conferma che sono tornati alla grande. Il loro sound si presenta duro tipico Trash Metal, che mi fa impazzire, con una voce urlata e cattiva.

La copertina la dice lunga su come la band è pessimista verso il futuro. La copertina rappresenta una figura oscura che schiccia sotto i cingoli del proprio carro armato una moltitudine di teschi umani. Infatti gli Exodus pensano a una guerra ed a delle catastrofi che cancelleranno l'umanità... Le canzoni del cd si presentano quasi ripetitive ad un primo ascolto che vi lascerà di stucco per la violenza che trapanerà le vostre orecchie. Il disco si apre con la canzone "Rase" che si apre con la chitarra che viene subito seguita dalla batteria. "Deathamphetamine" che si apre con basso e batteria tratta (come dice il nome) della droga da distruzione.
Si arriva poi dopo due tracce alla splendida i "I Am Abomination" che assume il significato di manifesto della band. Un'altra traccia da ricordare è la martellante e cruenta "44 Magnum Opus". La penultima traccia che la title track è una buona canzone nella quale si tratta ciò che mostra la sconcertante copertina dell'album. Il disco finisce con una bonus track.

Questo lavoro risulta molto buono di fronte alla carente musica che generalmente si presenta in questi tempi. Lo consiglio a tutti i trasher.

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Riassunto del Bot

Gli Exodus tornano sulla scena con Shovel Headed Kill Machine, un album thrash metal potente e aggressivo che smentisce le difficoltà passate. Il disco è caratterizzato da sonorità dure, testi cupi e tracce memorabili come "I Am Abomination" e "44 Magnum Opus". La copertina sottolinea l'approccio apocalittico della band, mentre la musica conferma la loro energia. Consigliato agli appassionati di thrash metal e musica estrema.

Tracce testi video

02   Deathamphetamine (08:30)

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03   Karma's Messenger (04:13)

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04   Shudder to Think (04:48)

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05   I Am Abomination (03:25)

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07   Going Going Gone (04:58)

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08   Now Thy Death Day Come (05:11)

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09   .44 Magnum Opus (06:56)

10   Shovel Headed Kill Machine (02:57)

Exodus

Gruppo thrash metal statunitense della scena della Bay Area (San Francisco), attivo dagli inizi degli anni Ottanta e considerato tra i nomi seminali del genere. Nelle recensioni ricorrono i cambi di formazione (Baloff/Souza/Dukes) e la centralità di Gary Holt, oltre alla rinascita discografica dagli anni Duemila.
18 Recensioni

Altre recensioni

Di  death Trasher

 L’ho trovato semplicemente devastante!

 Faccio un casino della Madonna per ben 8:31.


Di  sofficino

 Un album costruito per devastare tutto, annienterà il mondo.

 Questo album è il migliore album thrash metal del anno insieme a Enemy of God dei Kreator.


Di  Rainbow Rising

 Gary Holt ha la pazienza di ripartire da zero e di mettere in piedi una formazione completamente nuova.

 Un capolavoro di metal moderno, nato in condizioni tutt'altro che semplici, che mostrava un gruppo affiatato ed energico.