Copertina di Exodus Shovel Headed Kill Machine
death Trasher

• Voto:

Per appassionati di thrash metal, fan degli exodus, amanti della musica metal tecnica e potente
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LA RECENSIONE

Ad ogni metallaro piacciono di solito tutti i generi del metal, ma ad ognuno piace un genere in particolare, che differenzia la sua personalità e il suo atteggiamento da metallaro. Ai Brutallari, per esempio, piace (come ci ha fatto notare più volte il grande recensore Tepes) vomitare, schiacciarsi i brufoli, fare schizzare pus ovunque ecc. ecc.. Ai Blackster piace rovesciare croci, incidersi stelle di satana sul petto, attaccare teste di caproni alla loro finestra ecc. ecc. Ai Thrashers, come me, cosa può piacere di più di spaccare tutto, muovere la testa a 360 gradi fino a quando il collo non si spezza e andare in orgasmo ad ogni assolo superultrastramega veloce? Infatti io ci passo interi pomeriggi a Thrasheggiare di brutto.

Da poco sono venuto in possesso di questo Shovel Headed Kill Machine dei mitici Exodus, uscito un anno fa. Sono subito andato ad ascoltarlo in camera mia e l'ho trovato semplicemente devastante! Ma andiamo in ordine: La prima traccia si intitola Raze, inizia con un riff di chitarra semplice ma efficace. Poi inizia il cantante con una voce cattiva e violenta. Poi solo dopo due ritornelli parte uno di quegli assoli che mi mandano in attacco epilettico con la bava alla bocca e gli occhi all'insù. Per fortuna il secondo assolo è un pò più lento sennò mi staccavo la lingua a morsi. Alla batteria troviamo quel mostro di Paul Bostaph che batte ritmi velocissimi. Alla fine della prima traccia però mi accorgo che la mia camera non è nelle condizioni giuste per Thrasheggiare, quindi vado in giardino, scavo con la pala e porto in camera mia 4 0 5 scarriolate di terra. Quindi attacco la pompa al rubinetto del bagno e innaffio la terra fino a farla diventare fango. Sul parquet fangoso si fanno certi scivoloni fighissimi.

Faccio quindi ripartire il disco. La seconda traccia si chiama Deathamphetamine e inizia con un giro di basso, mentre le chitarre iniziano a grattare. Dopodichè parte uno di quei riff lenti e pesanti che mi fanno girare per la camera come un gorilla ubriaco. Poi la canzone diventa velocissima e io inizio a far girare la testa a 360 gradi. Paul è ancora più in forma di prima. Poi parte uno degli assoli più superstramega veloci che abbia mai sentito. A questo io mi butto da un lato all'altro fracassando completamente le pareti, poi la canzone torna lenta, poi veloce con un altro assolo e io inizio a saltare sul letto infangandolo completamente e per ben 8: 31 faccio un casino della Madonna. Per fortuna la terza traccia, Karma's Messenger, e più lenta ma molto tecnica, quindi tiro fuori la mia Ibanez nera dall'armadio (fracassato) e mi atteggio da dio anche se in verità ho appena iniziato e faccio ancora schifo. La quarta traccia, Shudder To Think, è un miscuglio di riff stoppati con il cantante che ha una voce ancora più roca del solito. La quinta traccia, I Am Abomination, è sulla stessa linea dell'altra, ed io comincio con il classico pogo del tipo "Scuoti la testa sù e giù". Continuo così pure con Alterd Boy, una traccia da più di sette minuti che però non stanca mai. bellissime le chitarre intrecciate alla fine. La settima traccia, Going Going Gone, è quella più "classica" dell'album, e ti fa venire in mente i cari vecchi anni 80. Nell'ottava traccia è presente anche una seconda voce ancora più stridula di quella del cantante. Durante le ultime due ultime due traccie, 44 Magnum Opus e Shovel Headed Kill Machine, io sono stremato ma continuo comunque a far casino.

Ma la stanchezza mi gioca un brutto scherzo e, saltando dal letto, prendo una storta che faccio tutto l'urlo di Angel Of Death più anche qualche imprecazione. Solo alla fine, a terra dolorante, mi accorgo di aver Thrasheggiato tutto il giorno e di avere ancora i compiti da fare.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra Shovel Headed Kill Machine degli Exodus come un album thrash metal devastante, ricco di assoli velocissimi e ritmi incalzanti. L'autore descrive la potenza della musica e la sua personale esperienza di ascolto coinvolgente, sottolineando la tecnica della band, in particolare di Paul Bostaph alla batteria. L'album è definito ideale per chi ama scatenarsi e vivere l'energia del metal.

Tracce testi video

02   Deathamphetamine (08:30)

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03   Karma's Messenger (04:13)

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04   Shudder to Think (04:48)

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05   I Am Abomination (03:25)

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07   Going Going Gone (04:58)

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08   Now Thy Death Day Come (05:11)

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09   .44 Magnum Opus (06:56)

10   Shovel Headed Kill Machine (02:57)

Exodus

Gruppo thrash metal statunitense della scena della Bay Area (San Francisco), attivo dagli inizi degli anni Ottanta e considerato tra i nomi seminali del genere. Nelle recensioni ricorrono i cambi di formazione (Baloff/Souza/Dukes) e la centralità di Gary Holt, oltre alla rinascita discografica dagli anni Duemila.
18 Recensioni

Altre recensioni

Di  AR (Anonima Recensori)

 Shovel Headed Kill Machine è un concentrato di potenza che conferma che sono tornati alla grande.

 Il disco si presenta quasi ripetitivo ad un primo ascolto che vi lascerà di stucco per la violenza che trapanerà le vostre orecchie.


Di  sofficino

 Un album costruito per devastare tutto, annienterà il mondo.

 Questo album è il migliore album thrash metal del anno insieme a Enemy of God dei Kreator.


Di  Rainbow Rising

 Gary Holt ha la pazienza di ripartire da zero e di mettere in piedi una formazione completamente nuova.

 Un capolavoro di metal moderno, nato in condizioni tutt'altro che semplici, che mostrava un gruppo affiatato ed energico.