Copertina di Fatboy Slim You've Come a Long Way, Baby
Gabbo

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Per appassionati di musica elettronica, fan del big beat, giovani adulti, amanti dei classici dance anni '90 e cultori di produzioni musicali innovative
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LA RECENSIONE

Fatboy Slim si è sempre imposto alle masse come un producer eclettico, versatile e soprattutto animato da una ventata d'aria fresca. Le sue composizioni sono il riflesso della sua abilità nel miscelare e manipolare suoni, effetti, generi anche completamente diversi, con il risultato di cogliere immediatamente l'attenzione dell'ascoltatore. Fatboy Silm rifugge da ogni tipo di etichetta, giacché sarebbe inutile sforzo catalogare ed inserire sotto un unico stile la sua vasta produzione musicale, remix e featuring compresi. You've Come a Long Way Baby si eleva a cavallo di battaglia del musicista inglese, album forse più di tutti rappresentativo della pasta di cui egli è fatto.

Eccellente il brano di apertura, Right Here, Right Now, popolare hit animata da suoni e melodie in loop dal carattere spiccatamente suggestivo ed incantatore; della stessa stoffa The Rockafeller Skank, esempio lampante di brano big beat in quanto sapiente mescolanza di stili ed effetti; degni di attenzione anche pezzi come Praise You, dettato da un formidabile riff di pianoforte che le dà un profilo molto melodico, e la fresca Gangster Tripping, commistione tra suggestioni rap e influenze tipicamente funk. È grazie all'apporto di questa varietà musicale che Fatboy Slim ha potuto inserirsi a pieno titolo nell'albo dei mostri sacri del big beat.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra 'You've Come a Long Way, Baby' come la prova della versatilità di Fatboy Slim nel big beat. L'album si distingue per la capacità di mescolare suoni ed effetti, con brani celebri come 'Right Here, Right Now' e 'The Rockafeller Skank'. La varietà stilistica e la freschezza compositiva hanno consacrato l'artista come un punto di riferimento del genere.

Tracce testi video

01   Badder Badder Schwing (03:42)

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02   Right Here, Right Now (06:32)

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03   Everybody Needs a Carnival (radio edition) (04:08)

05   The Rockafeller Skank (06:56)

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06   Fucking in Heaven (03:57)

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07   Gangster Tripping (05:23)

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08   Build It Up-Tear It Down (05:08)

11   Micheal Jackson (05:49)

13   Es Paradis (05:47)

14   [unknown] (05:18)

Fatboy Slim

Fatboy Slim è l’alias di Norman Cook, DJ e producer inglese. Dopo gli esordi come bassista negli Housemartins e i progetti Beats International e Pizzaman, diventa volto simbolo del big beat con You’ve Come a Long Way, Baby (1998) e hit come The Rockafeller Skank, Right Here, Right Now e Praise You. Seguiranno Halfway Between the Gutter and the Stars (2000) e Palookaville (2004). È noto per i set oceanici, incluso il raduno record di Brighton Beach del 2002.
13 Recensioni

Altre recensioni

Di  diamond_darrell

 "Ah! Mi era sembrato di aver già sentito questa canzone da qualche altra parte..."

 "'You've Come A Long Way Baby' è forse il miglior coniglio che il simpatico deejay abbia mai tirato fuori dal suo cilindro."


Di  Zimo_26

 L’atmosfera di “Right here right now”, un brano che avrete sentito sicuramente, di ineguagliabile atmosfera.

 Un disco con le palle. Premettendo che io in genere non ascolto molta dance, ma sono fa di Fatboy Slim e Planet Funk.


Di  ZiOn

 L'album è stratosferico, una miscela esplosiva e magistralmente assemblata di Breakbeat, Hip-Hop, Acid, Elettronica e quant’altro.

 È giusto, ancora oggi, esprimere la propria riconoscenza per un vero musicista come Norman Cook, e per un album che può essere definito come una pietra miliare dell’elettronica e della musica degli anni ‘90.