Copertina di Fatboy Slim You've Come A Long Way Baby
Zimo_26

• Voto:

Per appassionati di musica dance, elettronica, clubber e chi cerca un’esperienza musicale energica e coinvolgente.
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LA RECENSIONE

Siete stanchi e depressi.

Entrate in camera vostra, da soli. Spegnete la luce, fate partire "You've come a long way baby" nello stereo o sul computer. Chiudete gli occhi. Si, nella stanza, nelle vostre orecchie e nel vostro cervello si è intaccato un suono, ed insieme un'atmosfera.

L'atmosfera di "Right here right now", un brano che avrete sentito sicuramente, di ineguagliabile atmosfera. Il ritmo lento e cadenzato ci accompagna per tutti i suoi 7 minuti scarsi di durata, fino a che un buffone che porta il nome di Brad ci interrompe dalla nostra crisi mistica, canticchiando un brano conosciuto a livello mondiale. Eh si, è tempo di uscire dalla nostra camera, e di farci un giretto in discoteca, per ballare quello scioglilingua che è "The rockafeller Skank", con quel rightnanana now, the funk soul brother....
Ci scateniamo. Usciamo dalla discoteca, ed inforchiamo nelle orecchie il nostro lettore mp3, e proseguiamo l'ascolto. "Fucking in Haven", questa è la frase che ci viene ripetuta nel cervello fino alla nausea, forse una delle tracce meno riuscite dell'album... comunque, ci rilassiamo dal ritmo di "The rockafeller Skank".

Ci viene voglia di correre, perchè siamo già passati a "Gangsta Tripping", traccia dal sapore indefinibile, mezzo caraibico, funky scatenato. Molto piacevole, che bella l'estate! Fermiamoci a bere nella fontanella del parco, "Build it up Tear it Down" ci ha raggiunto. Traccia molto bella, tipico ritmo "alla Fatboy slim", che tenterà di scimmiottare in più e più modi con altre traccie nei prossimi album (Slashdotdash per intenderci...). Entriamo in un pub sofisticato, con la successiva "Kalifornia", ci beviamo un drink al ritmo di campionature elettroniche e ritmi osessivi tecnho. Molto allucinogena. Mah, dopo il pub sofisticato che femo ? Torniamo a casa, diamo da mangiare ai gatti e ci vediamo un film ?
La tentazione ci pervade, ma ecco che parte "Soul Surfing". Come ? Che ? Chi ? Ci troviamo allo stadio ad assistere una partita dei mondiali, il Brasile possibilmente ? Eh già, il buon Norman ci spiazza con una delle traccie più belle e scatenate dell'album. Sembra di vedere Ronaldhino che fa "l'elastico" sotto i nostri occhi... Ci rilassiamo in macchina con "You're not from Birghton". Canzone molto asettica. E poi e poi che succede ?

Eccoci davanti ad un cinema che assistiamo a degli sciagurati ballerini fare un esibizione sotto il ritmo di "Praise You", con quel pianoforte e quel ritornello coinvolgente... Ci addormentiamo in camera nostra, con la patinata "Love Island", sembra di rivivere l'incantesimo di cenerentola. All'apparenza, perchè ci svegliamo di colpo con decibel di elettronica sparate nelle orecchie. Questa è "love Island". Benvenuti sul Titanic. Vuole Champagne, caviale ? O magari preferisce un "Acid8000" ? Scusi dovè il bagno ? In fondo a sinistra. Eh si perchè l'acido 8000 si poteva tranquillamente evitare. Un disco con le palle.

Premettendo che io in genere non ascolto molta dance, ma sono fa di fatboy slim e Planet Funk. E Moby, quando si impegna. Apprezzo la dance lavorata, e non spicciola. Togliete il disco dal lettore del computer (o dallo stereo), e riprendetevi dalla catalessi. Fissate la copertina con quel ragazzo un pochettino sovrappeso che indossa sulla maglietta una massima da far invidia a Platone...

SONO IL NUMERO 1, PERCHÈ COMPLICARSI TANTO LA VITA ?

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Riassunto del Bot

L’album You’ve Come A Long Way Baby di Fatboy Slim offre un viaggio sonoro ricco di energia e atmosfera. Dall’inconfondibile Right Here Right Now all’irresistibile The Rockafeller Skank, ogni traccia accompagna l’ascoltatore in un percorso dinamico e coinvolgente. Pur con qualche punto meno riuscito, il disco riesce a trasmettere emozioni forti e un’irrefrenabile voglia di movimento, ideale per chi ama la dance evoluta e ricercata.

Tracce testi video

01   Badder Badder Schwing (03:42)

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02   Right Here, Right Now (06:32)

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03   Everybody Needs a Carnival (radio edition) (04:08)

05   The Rockafeller Skank (06:56)

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06   Fucking in Heaven (03:57)

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07   Gangster Tripping (05:23)

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08   Build It Up-Tear It Down (05:08)

11   Micheal Jackson (05:49)

13   Es Paradis (05:47)

14   [unknown] (05:18)

Fatboy Slim

Fatboy Slim è l’alias di Norman Cook, DJ e producer inglese. Dopo gli esordi come bassista negli Housemartins e i progetti Beats International e Pizzaman, diventa volto simbolo del big beat con You’ve Come a Long Way, Baby (1998) e hit come The Rockafeller Skank, Right Here, Right Now e Praise You. Seguiranno Halfway Between the Gutter and the Stars (2000) e Palookaville (2004). È noto per i set oceanici, incluso il raduno record di Brighton Beach del 2002.
13 Recensioni

Altre recensioni

Di  diamond_darrell

 "Ah! Mi era sembrato di aver già sentito questa canzone da qualche altra parte..."

 "'You've Come A Long Way Baby' è forse il miglior coniglio che il simpatico deejay abbia mai tirato fuori dal suo cilindro."


Di  ZiOn

 L'album è stratosferico, una miscela esplosiva e magistralmente assemblata di Breakbeat, Hip-Hop, Acid, Elettronica e quant’altro.

 È giusto, ancora oggi, esprimere la propria riconoscenza per un vero musicista come Norman Cook, e per un album che può essere definito come una pietra miliare dell’elettronica e della musica degli anni ‘90.


Di  Gabbo

 Le sue composizioni sono il riflesso della sua abilità nel miscelare e manipolare suoni, effetti, generi anche completamente diversi.

 'You've Come a Long Way Baby' si eleva a cavallo di battaglia del musicista inglese, album rappresentativo della sua pasta.