Copertina di Fear Factory Obsolete
cliffburton86

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Per appassionati di metal industriale, fan di fear factory, ascoltatori di thrash e death metal, critici musicali e collezionisti di album metal
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LA RECENSIONE

L’album che ha portato successo e popolarità ai californiani Fear Factory è proprio “Obsolete”. Nati agli inizi degli anni ’90, la band originaria di Los Angeles debutta nel mondo metal con “Soul of a New Machine”, creando una sorta di fusione fra death – thrash – industrial metal. E’ proprio questa la sonorità presente nel 5° (direi meglio 3°) lavoro della band. Le uniche novità è un suono molto più “commerciale” e una produzione migliore rispetto ai precedenti dischi, da parte della casa discografica Roadrunner. Il disco è ben impostato con ritmiche e tempi abbastanza forti. La carica di potenza che viene sprigionata a tratti dall’album, ricorda molto quella dei Machine Head.

Le canzoni che spaccano veramente sono “Shock”, che apre (in tutti i sensi) il disco; rabbiosa e piena di odio è “Hi-tech hate”, che assieme a “Freedom on fire” e a “Obsolete”, possono essere chiamate vere e complete traccie “pesanti”. Infatti il resto del disco contiene canzoni nelle quali si alternano riff e ritmi molto trattenuti e dirette e devastanti esplosioni di violenza, contemporanee ai growl del cantante. La prova di Bell Burton è infatti, molto altalenante; i suoi growl sono molto potenti e malvagi, ma quando (molto spesso direi..) ci illustra la sua voce “pulita” sono dolori: abominevole, lenta e per nulla intensa.

La totale mancanza di assoli, stile nu-metal, fa perdere ulteriori punti al disco e al gruppo. Infatti i due chitarristi Dino Cazares (ormai un ex, in quanto passato ai Brujeria) e Christian Wolbers si limitano a produrre insieme al bassista Andrei Shives e al batterista Raymond Herrera, una discreta musica. Presenti nel disco molti effetti “metropolitani”, in stile violenza urbana e radio trasmittenti della polizia. I testi sono ispirati soprattutto a tali “effetti ribelli”. Un discreto disco, che parte ed esplode con poca frequenza e rara continuità, ma quando questo accade diventa tutta un'altra musica.

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Riassunto del Bot

Obsolete è l'album che ha reso celebri i Fear Factory, fondendo death, thrash e industrial metal con una produzione più commerciale. Il disco alterna momenti di grande potenza e aggressività a passaggi più contenuti, con un growl potente ma una voce pulita spesso debole. L'assenza di assoli e lo stile nu-metal penalizzano il risultato complessivo, che comunque mostra diverse tracce di valore e carattere.

Tracce testi video

03   Smasher / Devourer (05:34)

04   Securitron (Police State 2000) (05:47)

06   Hi-Tech Hate (04:33)

Fear Factory

Fear Factory è una band di Los Angeles associata a una fusione di metal estremo ed elementi industrial/elettronici, spesso legata a immaginari distopici e al tema uomo-macchina. Nelle recensioni spiccano l’alternanza tra growl e parti pulite e un approccio ritmico serrato e “meccanico”.
21 Recensioni

Altre recensioni

Di  killgod

 "Obsolete è un cd da comprare a scatola chiusa, una rarità del genere o meglio un misto di stili spettacolare."

 "La miglior batteria della storia dei Fear Factory."