Copertina di Finch Say Hello To Sunshine
Blackart

• Voto:

Per fan di musica alternativa, nu-metal, post-hardcore e amanti delle performance vocali intense e tecniche.
 Dividi con...

LA RECENSIONE

"Say Hello To Sunshine" è il secondo album dei Finch, band statunitense che ebbe un discretto successo con il loro debut album "What It Is To Burn", (un album che presentava sonorità prettamente Emo-Core, anzi possiamo tranquillamente dire che fu uno degli album di spicco di tutta la scena). I Finch consci di essere precursori e non imitatori, hanno deciso di spostare il loro sound, verso lidi più marcatamente Nu-metal-Crossover, senza però dimenticare del tutto le loro origini

L'attacco è affidato a "Insomniatic Meat" ed è dei migliori, è una canzone corposa dal sound aggressivo in cui l'influenza dei Deftones è molto forte, ma i Finch sono bravi e ci mettono del loro. Il passo successivo è affidato a "Revelation: Song", veloce, potente e melodica allo stesso tempo. Da queste prime canzoni si averte subito l'enorme passo avanti dal punto di vista tecnico, le canzoni non sono strutturare in maniera semplice (strofa/ ritornello) ma sono imprevedibili, così come la voce di Nate Barcalow che passa con molta facilità da un cantato melodico a pezzi urlati; un appunto in più sulla prestazione del cantante è d'obbligo, in quanto si fa carico di una performance esaltante e piena di passione. "Ink" parte in modo insolito, poi prosegue in un rincorersi di cambi d'atmosfera. Per quelli che hanno amato alla follia il precende album c'è "Brother Bleed Brother" che ne riprende un po' le sonorità. "The Casket of Roderic Usher", è un esplosione Post-Hardcore di poco meno di 2 minuti. L'album si chiude in bellezza con "Dreams Of Psylocibyn" canzone schizzofrenica, che racchiude in se, tutto quello sentito precedentemente

I Finch con quest'album sono riusciti a resistere alla tentazione di commercializzarsi. Sono riusciti a rimettersi in gioco, sfornando un album che va a pescare influenze dalla migliore scena Nu-Metal (Deftones in prmis) ma che allo stesso tempo apre le porte x un futuro roseo e pieno di qualità, davvero bravi.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

Il secondo album dei Finch, Say Hello To Sunshine, segna un deciso passaggio dal loro stile Emo-Core verso sonorità Nu-metal più aggressive e tecniche. Le tracce mostrano una struttura musicale complessa e una prestazione vocale intensa di Nate Barcalow. L’album evita la commercializzazione, mantenendo una forte identità e aprendo nuove prospettive per la band.

Tracce testi video

01   Insomniatic Meat (04:24)

Leggi il testo

02   Revelation: Song (03:22)

03   Brother Bleed Brother (03:41)

Leggi il testo

08   Reduced to Teeth (03:53)

Leggi il testo

12   Bitemarks and Bloodstains (04:39)

Leggi il testo

13   The Casket of Roderic Usher (01:50)

14   Dreams of Psilocybin (03:53)

Leggi il testo

15   Gak 2 (05:38)

Finch

Finch sono una band post-hardcore di Temecula, California, formata nel 1999. Hanno esordito con What It Is to Burn, spingendo la scena emo/post-hardcore nei primi anni 2000 e ottenendo notorietà con il singolo Letters to You. Con Say Hello to Sunshine hanno virato verso soluzioni più cupe e sperimentali; dopo vari scioglimenti e reunion, sono tornati con Back to Oblivion nel 2014.
05 Recensioni

Altre recensioni

Di  brucewilliam

 "Se dovessi scegliere un solo aggettivo per descrivere 'Say Hello To Sunshine', probabilmente sarebbe geniale, ma la lista dovrebbe proseguire con pazzo, malato, schizofrenico, irrazionale."

 "Il vero protagonista del disco... è soprattutto il cantato di Nate Barcalow, un’erede degno di Mr. Patton, che ha messo l’anima in questo disco."