Copertina di Fontaines D.C. Dogrel
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Per appassionati di musica alternativa, fan del post-punk, ascoltatori critici, lettori di recensioni musicali ironiche e caustiche
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LA RECENSIONE

Negli stessi giorni in cui la critica mondiale sta decidendo che l’ultimo di Lana Del Rey è meglio di Bach, ho dato ascolto a un po’ di robe di cui ho letto in giro, tra cui l’esordio dei Fontaines D.C. che mi ha fatto stracagare. Il basso dritto in stile Joy Division si può usare anche non così a merda - un esempio: i primi DIIV -, il cantato piatto nasale si può anche fare con un piglio più dissacrante e gli inni da irish pub si possono anche fare senza la strizza nel culo di essere menati dai poliziotti per “le cose scomode che abbiamo detto", ma d’altra parte c’è quella storia della struttura alare del calabrone, che è un po’ la struttura strumentale di questa band, che a differenza del calabrone sa, senza però sapere, e allora forse non dovremmo biasimarla se fa musica di merda. Solo scaricarla nel cesso assieme a tutta quella roba che già sapete.

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Riassunto del Bot

La recensione critica l'album d'esordio Dogrel dei Fontaines D.C. con un tono sarcastico e ironico. L'autore evidenzia difetti nella tecnica strumentale e vocale e un approccio poco convincente. Nonostante alcune influenze riconoscibili, il giudizio complessivo è profondamente negativo e invita a ignorare l'opera.

Tracce video

02   Sha Sha Sha (00:00)

03   Too Real (00:00)

04   Television Screens (00:00)

05   Hurricane Laughter (00:00)

06   Roy's Tune (00:00)

07   The Lotts (00:00)

08   Chequeless Reckless (00:00)

09   Liberty Belle (00:00)

10   Boys In The Better Land (00:00)

11   Dublin City Sky (00:00)

Fontaines D.C.

Band post‑punk di Dublino guidata dal cantante Grian Chatten. Debutta con Dogrel (2019), prosegue con A Hero's Death (2020), Skinty Fia (2022) e Romance (2024).
07 Recensioni

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Di  kloo

 Questa musica Post-Pub è sessuale e sensuale, è aspra e sporca, venerea.

 I Fontaines D.C. hanno tutto quello di cui ho già disquisito: Mark E. Smith che naviga in un mare di sibili, i Cure più avvolgenti, la psichedelia di metà anni '80.