Franco Battiato
Gommalacca

()

Voto:

Area sponsor. La vedono solo gli utenti non registrati.


1998: L'umanità, colpita dall'inguaribile ed eterno morbo del tempo, si avvicina inesorabilmente alle porte del Terzo Millennio, ma le nubi sull'avvenire sembrano ben lungi dal diradarsi: la tecnologia ed il progresso, con i quali l'uomo aveva spadroneggiato sul pianeta fino a poco tempo fa, si sono ribellati al controllo del loro creatore minacciando la Fine Del Mondo. La popolazione mondiale, soggiogata dai potenti a suon di ipnotici reality show e ingannevoli messaggi pubblicitari, sembra non volersi accorgere di quanto le stia succedendo attorno. In mezzo a quest'Apocalisse di Fine Millennio si erge una voce, un grido solitario, un urlo esasperato che racchiude in sé tutto il disprezzo contro il Male Contemporaneo: "...Shock in my town, shock in my town, velvet underground..." ; la voce che grida nel deserto, magistralmente sorretta dal tappeto sonoro di synth e basso, è quella di Franco Battiato. Basterebbe questa prima traccia a rendere Gommalacca un disco strepitoso. La parte centrale dell'album, anche se non sempre all'altezza di quel capolavoro visionario, è comunque un gran bel lavoro: attraverso granitici riff di chitarra distorta "Auto Da Fé", ma soprattutto "Il mantello e la spiga"), sperimentazioni elettroniche di gusto ricercato ("Il ballo del potere") e pezzi più lenti ("La Preda" , "Casta Diva", "E' stato molto bello"), Battiato dimostra con la classe dei grandi maestri di saper coniugare le tendenze musicali più innovative alla sua peculiare vena filosofeggiante. Il filo conduttore che ispira le varie canzoni è quello del tempo: il tempo passato, nostalgici ricordi dai quali trarre la saggezza, fugaci sguardi alla linea della vita. La seconda lucente perla di Gommalacca è la traccia finale, "Shakleton", racconto delle avventure dell'omonimo audace capitano, catastrofe psicocosmica sottoforma di un autentico delirio musicale vaneggiante tra lentissime melodie a mo' di celebrazioni liturgiche e ritmi elettronici martellanti e allucinati. La conclusione è affidata ad una poesia in tedesco nella quale Battiato si cimenta in improbabili gorgheggi.

Attraverso i più disparati esperimenti sonori il nostro riesce a realizzare ancora una volta un disco intenso, graffiante, una goccia di sapienza in quel mare di mediocrità che fa annegare la società del Terzo Millennio.

Questa DeRecensione di Gommalacca è distribuita da DeBaser con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.
Può essere parzialmente o totalmente riprodotta, ma solo aggiungendo in modo ben visibile il link alla recensione stessa su DeBaser: www.debaser.it/franco-battiato/gommalacca/recensione

Area sponsor. La vedono solo gli utenti non registrati.


Commenti (QuarantUno)

LoneSwordsman
Opera: | Recensione: |
Bravo Bravo! bella recensione! Adoro Battiato e la sua musica ricercata e mai banale... un ottimo esempio di qualcuno che ha saputo stare (meglio di moooolti altri) al passo coi tempi rinnovandosi originalmente... respect!!!

LoneSwordsman
Opera: | Recensione: |
maròòòòòòò... il voto...

sfascia carrozze
Opera: | Recensione: |
Dear de-recensore monsieur Zio Canea, pur preferendo (macroscopicamente) le opere del "nostro" Franco edite e relative alla prima metà degli anni ottanta, non Le nascondo che qualcosa di questi ultimi lavori si lascia apprezzare più che compiutamente. Ossequi a iosa. Your S.C. di (s)fiducia.

Anonimo
Opera: | Recensione: |
Bravo,bellissima recensione per il disco piu' riuscito dopo il connubio con Sgalambro e credo ancora insuperato dalle ultime prove.quell'urlo vitale che desta dal sonno nel quale la nostra civilta' sintetica e narcotizzata e' inghiottita.Si respira' nostalgia per lo spirito di umana autenticita'che si sta complemente disperdendo e dimenticando.io citerei anche "Quello che fu'",commovente nel ricordo delle imprese umane quando il mondo destava ancora meraviglie e universi da scoprire e Franco credo ne abbia ancora molti da farci riapprezzare e dei quali farci prendere coscienza.Grazie!Perche di questi dischi non ne escono piu'?

Grasshopper
Opera: | Recensione: |
Concordo con l'intervento precedente: il miglior disco del Battiato postmoderno e sgalambriano, preferibile anche a "L'imboscata" che pure poteva contare su un gioiello come "La cura". Si apre con un incubo prefettamente riuscito (Shock in my town) e si chiude con un altro incubo (Shakleton) che ci porta in un orrido mondo di ghiacci. Brrr.. Roba da Edgar Allan Poe !

Coelum
Opera: | Recensione: |
Disco magnifico, spesso sottovalutato, bellissime "Il mantello e la spiga" e "Casta diva"

ComeOnDieYoung
Opera: | Recensione: |
"Su un piccolo battello, con due soli compagni, navigò fino a raggiungere la Georgia Australe; mentre i 22 superstiti dell'isola Elefante sopportavano un tremendo inverno [...] Alla deriva, alla deriva, verso Nord, Nord-Ovest. Profondità 370 metri 72° di Latitudine Est... " Davvero bello... ma la latitudine est non esiste! ohhhohhhh

ComeOnDieYoung
Opera: | Recensione: |
Dopo un altro ascolto rivoto!

voiceface
Opera: | Recensione: |
avrei messo un 4,5 sia al disco che alla recensione, diciamo che ho mediato...il disco è molto bello, ben costruito e con degli splendidi suoni

Anonimo
Opera: | Recensione: |
Indiscutibilmente il più bel disco dell'ultimo Battiato. Batte di misura Caffè de la Paix e surclassa L'imboscata, Ferro Battuto e Dieci stratagemmi.

Eneathedevil
Opera: | Recensione: |
Interpretescion molto interessante, che non toglie i meriti di questo grande disco. Si fa presto a dire: "Eh, che bello 'La Voce del Padrone', che schifo il Battiato moderno", ma chi lo dice sbaglia, e di grosso. Perche' fondamentalmente Battiato e' uno dei pochissimi ad essere sempre rimasto sula cresta dell'onda, sempre capace di sfornare, anche a 60 anni suonati, lavori ancora interessanti e sempre diversi. E bravo Grass, concordo riguardo al fatto che questo potrebbe essere superiore anche a "L'Imboscata", certamente e' piu' denso musicalmente e contenutisticamente parlando. Meno immediato, ma non per questo, ovviamente, inferiore. Cito di nuovo "Il Ballo del Potere", albero maestro dell'intera impalcatura del disco, pezzo che piu' si sposa con quella arguta osservazione sul significato temporale dell'intero lavoro. Una curiosita': e' l'unico lavoro, Gommalacca, per il quale Franco si e' un po' impegnato nella realizzazione dei videoclip, a differenza di tutti gli altri precedenti e successivi (in un'intervista concessa a Mollica aveva chiaramente dichiarato che tutte le realizzazioni video dei suoi pezzi erano sempre state fatte con budget bassissimo per il carattere assolutamente disimpegnato e goliardico delle stesse): ri-segnalo quindi "Il Ballo del Potere", se lo pescate guardatevelo

Anonimo
Opera: | Recensione: |
Già,un Battiato in gran forma,che dopo anni di successi a ancora il coraggio di osare e,in questo caso,di realizzare un gran disco.Purtroppo non è sempre così(vedi l'ultimo10stratagemmi,a mio avviso,esclusi 2 o 3 episodi,molto fiacco).Da segnalare la presenza,non irrilevante,di morgan al basso.Un ultima nota;i video son belli e molto curati..ma Battiato vestito da samurai è proprio orrendo!!:)

ZiOn
Opera: | Recensione: |
Disco bellissimo, in assoluto tra i migliori della produzione recente di Battiato. La cosa che più in assoluto ammiro di Franco è di essere sempre al passo con i tempi, un artista che aggiorna di continuo la propria cultura musicale (e non), proponendo album mai scontati, anche se più "normali" rispetto ai suoi capolavori sperimentali degli anni '70. D'altronde non vedo assolutamente nella forma-canzone un limite al suo genio inarrivabile. Bene, bravo, bis! :-))

Bleak
Opera: | Recensione: |
Guarda... avevo pensato di acquistare quest'album proprio per recensirlo su DeBaser... ma ci hai già pensato tu e io ti faccio i complimenti per l'ottima recensione!

gargamella
Opera: | Recensione: |
Bello. Miglior pezzo: vite parallele

odradek
Opera: | Recensione: |
Aplologetica ed esagerata, caro Canea. Per un disco tutt'al più carino. Certo meno peggio di altri suoi più recenti. E'dall'arrivo di Sgalambro che la frittata è fatta. Peccato. I video son carucci pure loro, il ballo del potere forse il migliore: pure quelli, però, non meritano una particolare attenzione. Valuterei il musicista in base alle sue possibilità, non in rapporto all'asfittico panorama italico. Altrimenti si sprecano osanna troppo facilmente. E potrebbe fare di meglio, ma assai...

Logic Probe
Opera: | Recensione: |
bella recensione....adoro l'introduzione sul mondo in cambiamentìo e sottoscrivo. I reality show come morte cerebrale più che mero intrattenimento. Battiato non si lascia ingannare e non si lascia pilotare "dall'insegne luminose". Cerca all'interno perché l'uomo cresce se non smette di capire. Bellissima recensione per un grande, ma non unico, artista italiano.

Logic Probe
Opera: | Recensione: |
in pieno disaccordo con nobody "sull'asfittico panorama italiano". Torno a ripetere che la musica italiana è tutt'altro che asfittica, è in pieno fermento e offre molto. Sta a voi cercare nel vero asfittico panorama radiofonico! Del resto se non conosco un libro italiano non dico che in Italia non vi siano scrittori degni di nota, ma al contrario cerco per capire se è una questione di "mancanza di pubblicità" piuttosto che "di mancanza di bravura, talento e fantasia". Non voglio criticarti Nobody per partito preso, ma mi chiedo se hai veramente mai cercato musica di un certo livello di artisti italiani. Prendendo in considerazione il mercato ci sarebbe da strapparsi i capelli, certo, ma basta entrare in un negozio ben fornito di dischi per comprendere che il panorama è molto più fulgido e valente di come lo dipingono. Ciao e perdonami per la disquisizione. :P

odradek
Opera: | Recensione: |
Oh, beh, non so a cosa ti riferisci,Logic Probe. Io parlavo di omologhi, vale a dire "cantautori", evitando impropi parallelismi con musicisti d'altri generi (il jazz ad esempio versa in migliori condizioni) o attitudini (gruppi di giovani, in buona parte comunque "suggestionati" da suoni e soluzioni che spesso arrivano da fuori)Non sono un esploratore, lo ammetto, ma qualche conoscenza del panorama credo d'averla...come pure un gusto personale, che immagino non molto vicino al tuo. Però a questo punto mi piacerebbe che indicassi qualche nome, a tuo giudizio degno di menzione, che non goda della fama che merita. Ti assicuro che ti darò retta e cercherò d'ascoltarli.

Logic Probe
Opera: | Recensione: |
Ciao Nobody e grazie per la risposta, sapevo che non avresti interpretato come un "attacco" la mia osservazione. Su questo sito vi sono diverse recensioni di gruppi ed autori italiani validi, molti dei quali non rientrano nel filone jazzistico. A livello cantautoriale prova ad ascoltare Juri Camisasca, ad esempio, Cesare Basile, Lalli, Ginevra Di Marco, Corman. Nel panorama ambient rock ti consiglierei gli ottimi EPSILON INDI, Nosound, Giardini di Mirò, Stefano Panunzi (a questo proposito cerca sul sito della RES music dove puoi ascoltare dei samples), Lino Cannavacciuolo (questo è veramente bello), Beppe Barra, Sig V, Klimt 1918, bachi da pietra, chiave di volta, Giorgio Binda, neoismo di cosmozen, Nicola Alesini, Andrea Chimenti, Mercanti di liquore, Punch and Judy e così di seguito. PS: per gli epsilon indi puoi scaricarti qualcosa dal loro sito: www.epsilonindi.it/ dovrebbero piacerti. Non conosco il tuo gusto, ma prova a dare un'occhiata a qualcosa. Cannavacciuolo ed Epsilon su tutti. Degli altri trovi le recensioni e qualche samples su de-baser. Ciao e fammi sapere :)

odradek
Opera: | Recensione: |
Non speravo in tanta solerzia e altrettanta dovizia, Logic Probe. Alcuni li conosco, altri solo di nome. Leggo le rec. qui dentro, ma alcune mi sembrano improntate ad una sopravvalutazione dovuta all'eccesso di ammmmore.. (Camisasca, ad esempio, non è all'altezza, musicalmente, delle proprie stesse premesse, anche se persona degnissima e buon musicista) Non tutte, però:avevo letto poco fa la tua su Cannavacciuolo e credo che comprerò quel disco. E anche gli Epsilon, che non sapevo esistessero, mi incuriosiscono. Grazie e arrivederci.

Logic Probe
Opera: | Recensione: |
grazie a te. Ovviamente i nomi mi vengon fuori a poco a poco...meno ci penso e più me ne vengono :P ...l'Italia è stata troppo spesso sottovalutata (non dico da te) perché è stata sempre identificata con Vasco Rossi, Ligabue e via discorrendo. Scaricati quelle traccie dai siti che ti ho segnalato, non ne rimarrai deluso. PS: ho volutamente omesso jazzisti. Ciao e....buon ascolto

odradek
Opera: | Recensione: |
Piccolo appunto: vedo spesso, in DeB, tracce scritto con la i. Perchè? E' orribile!
Alesini è bravo, m'han detto bene dell'ultimo, io ne ho uno di qualche anno fa: per contraccambiare ti consiglio Paolo Modugno, anche nelle vesti di Brothers. Purtroppo sono anni che non esce con un disco. L'ho sentito qualche settimana fa, era in Francia per registrare materiale nuovo, spero lo possa pubblicare. Si, ci sono ottimi musicisti in Italia, ma ti ripeto: stavamo parlando di Battiato e il confronto era con coloro che stanno a quel livello di "esposizione". Però già nel gruzzolo che tu suggerisci c'è materia sufficiente per una seria indagine (escluderò solo Lalli, che conosco anche troppo bene, come Ginevra, che ho conosciuto solo occasionalmente)e mi metto al lavoro. Bye.

Logic Probe
Opera: | Recensione: |
ps: prova ad ascoltare anche gli Anima gruppo del Salento che sono sulla stessa linea di Cannavacciuolo.

odradek
Opera: | Recensione: |
Dei salentini chiederò a vecchi compari del posto. Grazie. Perchè non apri uno spazio negli approfondimenti dedicato alla segnalazione e documentazione su queste produzioni? Io paserò raramwente di qui, ma attingerei volentieri. Arribay.

alex 82
Opera: | Recensione: |
ho un fortissimo ricordo legato a "shock in my town". Devo ascoltarmi questo disco.

Suphan Barzani
Opera: | Recensione: |
L'impero delle parole,la distinzione tra bene e male, la ripida discesa dal cielo alla terra disperata verso l'incarcerazione...
Fu quello che fu...
La circumnavigazione,i nomi che si diedero alle cose, la gioia e il dolore dell'esistere, l'enigma del consenso,le emozionali imprese della specie...
Fu quello che fu, tutto fu quello che fu!


GeorgeWBush
Opera: | Recensione: |
Disco inutile, come la quasi totalità della produzione di Battiato dopo Caffè de la Paix.

Viva Lì
Opera: | Recensione: |
Poca roba, mi stupisco come tutti voi frequentatori di De Baser possiate rifilargli un 5. O non lo avete mai ascoltato o siete effettivamente di bocca buona e manica larga. Marco Poletti Dixit.

tom traubert
Opera: | Recensione: |
Disco immenso. Battiato sforna uno dei suoi capolavori, sicuramente il lavoro migliore dell'era post Giusto Pio. Innovativo nei suoni e sorretto da un'ispirazione costante Gommalacca inanella una serie di canzoni compattissima, senza i cedimenti de L'imboscata e lontano dalla frammentarietà del successivo Ferro Battuto. Fondamentale.

voiceface
Opera: | Recensione: |
disco vibrante e rutilante, recensione scarna e poco concludente

Workhorse
Opera: | Recensione: |
L'ottantacinque per cento dei miei ascolti è metal, e tra il quindici per cento c'è Battiato. Questo disco lo ascolto da quando avevo dieci anni, fantastico.

cacchione
Opera: | Recensione: |
Gommalacca è un gran bel disco,"il ballo del potere"il punto più alto

GustavoTanz
Opera: | Recensione: |
Tra i capolavori di Franco Battiato. "Shock In My Town" e "Il Ballo Del Potere" ad vitam.

donnie darko
donnie darko Divèrs
Opera: | Recensione: |
i suoni di gommalacca sono suoni di superfice,di striscio........solo i cantanti e gli indovini li praticano .
solo i fortunati li ascoltano.....

Workhorse
Opera: | Recensione: |
"L'ottantacinque per cento dei miei ascolti è metal", ma quanto moccioso immaturo ero?

DanVerlaine
Opera: | Recensione: |
Bello-bello, però la rece poteva essere meglio eh. Intanto una canzone non fa un disco, neanche
fosse Stairway To Heaven, poi come sarebbe, dopo la traccia numero 1 comincia subito "la parte
centrale" del disco? Ma...leccate i rospi prima di scrivere:) ?

Zio Canea
Opera: | Recensione: |
Probabilmente hai ragione, Danverlaine, però ti confesso che 'sta rece la scrissi 4 anni e mezzo fa, alla tenera età di 16 anni e mezzo... e nonostante le esagerazioni, gli inevitabili errori e l'ardore adolescenziale che trasuda copiosamente da quelle parole, rileggendola mi commuovo, e ti dirò che, all'età in cui l'ho scritta, non avrei davvero potuto fare di meglio. Sì, ne vado fiero.

cherubinileo
Opera: | Recensione: |
Disco enorme. Il mantello e la spiga su tutti.

Marco Salzano
Opera: | Recensione: |
Gran disco. Presi a prestito alcuni samples dagli Stereolab, e contorniato da giovani di talento (Morgan, Ginevra di Marco...), Battiato sintetizza suoni elettronici per il nuovo millennio. "Shakleton", insieme con gli strumentali di "Campi magnetici" due anni dopo, rappresenta un recupero del profilo più sperimentale dei primi anni '70 ed i vecchi fan stavano aspettando proprio questo...

rafssru
Opera: | Recensione: |
Grandissimo album che trova i suoi episodi migliori in "Shock in my town", "Auto da fè" e "Il ballo del potere". Considerando la ricerca musicale arriviamo a 4,5 stelle. Alcuni brani son riempitivi, e non danno 5 al disco.

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

Per vivere con pienezza la vera esperienza dello stare sul DeBaser è bello esserci registrati. Quindi:

Il tuo voto alla recensione:
Il tuo voto all’opera: